Covid, un blocco completo nei Territori Occupati
Migliaia di manifestanti si ritrovano da mesi e urlano al capo del regime di dimettersi, di aver mal gestito l’epidemia perché ha avuto la testa immersa nel processo per corruzione.
Al-Quds. Il regime sionista ha disposto l'inasprimento delle misure di quarantena in risposta al significativo aumento dei casi di coronavirus registrati nei Territori Occupati, che inizierà venerdì e probabilmente durerà almeno all'11 ottobre, alla fine delle feste ebraiche. Tra i provvedimenti la chiusura dei servizi non essenziali, il blocco delle manifestazioni al di là di un chilometro dalla propria abitazione e in non più di 20 persone.
In precedenza, il premier del regime sionista Benjamin Netanyahu aveva anticipato che il regime sionista avrebbe inasprito le restrizioni di quarantena a partire dal 25 settembre per tornare a misure più morbide solo qualora i tassi di incidenza del COVID-19 sarebbero diminuiti.
L’opposizione accusa il premier Benjamin Netanyahu di usare le nuove regole per disperdere le proteste davanti alla residenza di via Balfour ad Al-Quds (Gerusalemme occupata): migliaia di manifestanti si ritrovano da mesi e urlano al capo del regime di dimettersi, di aver mal gestito l’epidemia perché ha avuto la testa immersa nel processo per corruzione.
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