Effetto virus: l’economia mondiale perde 7.000 miliardi
]l PIL degli USA ha registrato un calo del 32,9%, l’UE del 14,4%, l'Inghilterra del 21,7%.
Secondo i calculi dell’OCSE, la pandemia che ha improvvisamente paralizzato l’economia del mondo interno ci costerà molto cara: 7.000 miliardi di dollari entro il 2021.
Entro la fine del 2021, secondo le stime dell’OCSE, le perdite complessive per l’economia mondiale in esito alla pandemia da coronavirus raggiungeranno i 7.000 miliardi di dollari.
Il momento più duro si è verificato nella prima metà dell’anno per via dell’interruzione in massa delle attività imprenditoriali, come da disposizioni per il contenimento del virus. Nel secondo trimestre i Paesi leader a livello mondiale hanno affrontato una contrazione da record. Ad esempio, il PIL degli USA ha registrato un calo del 32,9%, l’UE del 14,4%, l'Inghilterra del 21,7%.
Sebbene si preveda un miglioramento già nel terzo trimestre e sebbene a consuntivo del 2021 il PIL globale potrebbe persino crescere del 5%, non si prevede alcuna rapida normalizzazione. Come ha dichiarato Carmen Reinhart, economista della Banca mondiale, per normalizzare la situazione “ci vorranno ben 5 anni” e a soffrirne di più saranno i Paesi più poveri.
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