USA 2020, oltre 10 mila 'morti' hanno votato!
- Più di 10 mila persone decedute – o presunte tali – avrebbero votato per posta in Michigan alle presidenziali americane del 2020.
Secondo un’analisi dei dati elettorali dello Stato, circa 9 mila e 500 elettori ormai deceduti risultano nel database del Michigan tra le persone che hanno votato per corrispondenza, mentre quasi altri 2 mila votanti avrebbero più di 100 anni, eppure non risultano nelle liste dei centenari viventi. L’analisi è stata fornita da Richard Baris, direttore di Big Data Poll.
I dati suggeriscono che qualcun altro abbia votato per conto di queste persone. «È anche possibile che alcuni di loro non siano nemmeno persone reali. Se qualcuno ha 110 anni o un’età particolare, dovremmo avere il suo certificato di morte, ma non c’è», ha scritto Baris nell’e-mail inviata a Epoch Times. Gli americani di età superiore ai 110 anni sono estremamente rari; stando ai dati ufficiali solo una manciata di questi anziani vive nel Michigan. Secondo il censimento del 2010, c’erano 1.729 centenari nel Michigan, su una popolazione di poco meno di 10 milioni di persone.
Tuttavia, secondo Tracy Wimmer, portavoce del segretario di stato del Michigan, anche se qualcuno cercasse di votare a nome di una persona deceduta, il voto verrebbe respinto.
Attualmente, il candidato democratico Joe Biden è avanti in Michigan con meno di 150 mila voti di scarto. La campagna di Trump ha intentato una causa in Michigan per interrompere il conteggio dei voti fino a quando agli osservatori repubblicani non sarà concesso un accesso adeguato. Ed ora il Parlamento del Michigan, guidato dai repubblicani, sta indagando sulle accuse di irregolarità elettorali nello Stato.
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