Il sentiero della luce (811)
Il sentiero della luce (811)
Nel nome di Dio, il Clemente, il Misericordioso. Cari amici di Pars Today Italian, siamo lieti di accompagnarvi anche oggi con l’interpretazione semplice e scorrevole dei versetti del Corano, l’ultimo testo rivelato dal Signore e la Sacra Scrittura di un miliardo e mezzo di persone al mondo.
Anche oggi proseguiamo la lettura della trentasettesima del Corano, la sura As-Safat, o delle Schiere Angeliche, nome ispirato dal primo versetto, che parla delle file degli angeli che servono il Signore. Questo brano del Corano e’ stato trasmesso dall’Arcangelo Gabriele al profeta quando egli si trovava alla Mecca. Essa parla per lo piu’ delle basi del credo e della fede e ricorda soprattutto le azioni di Abramo per promuovore l’adorazione dell’unico Dio. La sura contiene anche delle spiegazioni sugli angeli e sui demoni creati dal fuoco, i Jinn.
Ecco i versetti numero 79, 80, 81 e 82 della sura As-Safat:
«سَلَامٌ عَلَى نُوحٍ فِی الْعَالَمِینَ»
Pace su Noè nel creato! (37:79)
«إِنَّا کَذَلِکَ نَجْزِی الْمُحْسِنِینَ»
Compensiamo così coloro che fanno il bene. (37:80)
«إِنَّهُ مِنْ عِبَادِنَا الْمُؤْمِنِینَ»
In verità era uno dei Nostri servi devoti. (37:81)
«ثُمَّ أَغْرَقْنَا الْآخَرِینَ»
Annegammo gli altri. (37:82)
Proseguendo il discorso dei versetti precedenti, questa parte del Corano ricorda che tutti coloro che derisero Noe' (la pace sia con lui), vennero puniti dal castigo divino. Il Corano, manda un saluto generale ed eterno a Noe', colui che secondo il testo sacro dei musulmani impiego' 950 anni della sua vita a invitare la gente al puro monoteismo; il saluto del Signore a questo profeta, in questo versetto, dimostra la sua elevata posizione, dinanzi a Dio. L'altro concetto ribadito e' che il saluto e la grazia di Dio non e' solo per Noe', ma per tutti i benefattori della storia. Dalla riflessione su questi versetti possiamo trarre quindi le seguenti conclusioni:
Primo – I profeti e i prescelti di Dio che non sono piu' in vita, ricevono il nostro saluto; e questo significa che sono ancora in grado di percepirlo, perche' salutare chi non puo' sentire sarebbe vano. Da qui si evince che loro sono in grado di sentirci, e dal Corano quindi si apprende che la devozione nei confronti dei profeti e dei prescelti di Dio nella storia, e' una buona azione.
Secondo – La tradizione di Dio nella storia e' quella di premiare i benefattori; anche in questa vita mondana.
Terzo – Le buoni azioni, quando hanno la fede alla loro radice, sono veramente fonte di salvezza; le buone azioni senza fede, o la fede senza buone azioni, non hanno alcun valore.
Quarto – Dio salva sempre gli innocenti ed i fedeli, anche quando si trovano nel bel mezzo dei peccatori, ed anche se i peccatori stanno per essere puniti dal castigo universale.
Ed ora leggiamo i versetti 83, 84, 85, 86 e 87:
«وَإِنَّ مِن شِیعَتِهِ لَإِبْرَاهِیمَ»،
In verità Abramo era certamente uno dei suoi seguaci, (37:83)
«إِذْ جَاءَ رَبَّهُ بِقَلْبٍ سَلِیمٍ»،
quando si accostò al suo Signore con cuore puro. (37:84)
«إِذْ قَالَ لِأَبِیهِ وَقَوْمِهِ مَاذَا تَعْبُدُونَ»،
Disse a suo padre e al suo popolo: “Cos'è che adorate? (37:85)
«أَئِفْکًا آلِهَةً دُونَ اللَّـهِ تُرِیدُونَ»،
Volete, fallacemente, degli dèi all'infuori di Allah? (37:86)
«فَمَا ظَنُّکُم بِرَبِّ الْعَالَمِینَ»
Cosa dubitate del Signore dell'universo?”. (37:87)
Da un punto di vista storico e temporale, la distanza tra Noe' ed Abramo dovrebbe essere stata notevole; ma dato che la profezia di Abramo fu una continuazione di quella di Noe', il Corano ritiene uno dei seguaci di Noe', il profeta Abramo e parla di loro due, quasi come se fossero contemporanei.
Una delle maggiori caratteristiche che questi versetti enumerano per Abramo, e' il suo cuore puro, ovvero la sua sincera sottomissione al Signore ed al suo volere.
I versetti raccontano che Abramo, essendo un personaggio sincero, non riusciva a condividere l'ipocrisia del suo popolo e per questo ad esso chiese perche' adorasse esseri senza vita, costruiti dalla mano umana.
Abramo si chiedeva perche' la gente dubitasse del potere del Signore, colui che creato tutto cio' che esiste, e perche' associasse a lui altre divinita'.
Dalla riflessione su questi versetti apprendiamo che:
Primo – La via di tutti i profeti e' una sola e non vi e' alcuna contraddizione tra di loro. Elementi come il tempo, il luogo ed il periodo non possono influire sul concetto centrale trasmesso dalle religioni divine.
Secondo – I prescelti di Dio si tenevano lontani dal peccato, dalle superstizioni e dal paganesimo e questa era la loro principale caratteristica.
Terzo – L'uomo e' responsabile nei confronti del suo prossimo e della sua salvezza e per questo deve divulgare il messaggio della fede.
Quarto – Gli uomini di Dio non si sciolgono negli ambienti corrotti, ma al contrario cercano di rendere puro e vivibile un'ambiente malsano.
Ed ora leggiamo i versetti 88, 89, 90, 91 e 92 delle Schiere Angeliche:
«فَنَظَرَ نَظْرَةً فِی النُّجُومِ»، ،
Gettò, poi, uno sguardo agli astri, (37:88)
«فَقَالَ إِنِّی سَقِیمٌ»،
e disse: “Sono malato”. (37:89)
«فَتَوَلَّوْا عَنْهُ مُدْبِرِینَ»
Gli voltarono le spalle e se ne andarono. (37:90)
«فَرَاغَ إِلَى آلِهَتِهِمْ فَقَالَ أَلَا تَأْکُلُونَ»،
Scivolò presso i loro dèi e disse: “Non mangiate dunque? (37:91)
«مَا لَکُمْ لَا تَنطِقُونَ»
Che avete, perché non parlate?”. (37:92)
Questi versetti parlano di un'altra vicenda legata alla vita del profeta Abramo (la pace sia con lui).
La tradizione dei babilonesi era quella di lasciare la citta' nei giorni di festa; e cosi' in una delle notti prefestiva, gli abitanti della citta' invitarono Abramo a partecipare alla loro festa. Lui pero' non voleva andare; per convincere la gente a farlo stare, segui' la tradizione locale; guardo' le stelle e disse che in base alla loro posizione, prevedeva che si sarebbe ammalato, nel caso fosse uscito dalla citta'. Indubbiamente Abramo non credeva all'oroscopo, ma voleva convincere la gente a uscire di citta' e di lasciarlo solo. Quando tutti se ne andarono, Abramo ando' dalle statue grandi e piccole degli dèi e chiese loro perche' non si mettessero a parlare e a mangiare i sacrifici che la gente aveva fatto per loro. Abramo vide che la gente adorava statue, che non erano capaci di nulla.
Dalla riflessione su questi versetti apprendiamo che:
Primo – Quando si sta diffondendo la religione, bisogna adottare il linguaggio della gente; per questo per chi diffonde la fede, la conoscenza delle tradizioni dei popoli e' un must.
Secondo – Bisogna avere creativita' e attenzione per poter lottare contro le superstizioni e le tradizioni sbagliate delle societa' umane.
Terzo – I ragionamenti dei profeti erano chiari e comprensibili da tutti e scapestravano completamente le basi del paganesimo.
Davood Abbasi