Set 29, 2018 12:08 CET

Nel nome di Dio, il Clemente, il Misericordioso. Cari amici di Pars Today Italian, siamo lieti di accompagnarvi anche oggi con l’interpretazione semplice e scorrevole dei versetti del Corano, l’ultimo testo rivelato dal Signore e la Sacra Scrittura di un miliardo e mezzo di persone al mondo.

Anche oggi proseguiamo la lettura della trentasettesima del Corano, la sura As-Safat, o delle Schiere Angeliche, nome ispirato dal primo versetto, che parla delle file degli angeli che servono il Signore. Questo brano del Corano e’ stato trasmesso dall’Arcangelo Gabriele al profeta quando egli si trovava alla Mecca. Essa parla per lo piu’ delle basi del credo e della fede e ricorda soprattutto le azioni di Abramo per promuovore l’adorazione dell’unico Dio. La sura contiene anche delle spiegazioni sugli angeli e sui demoni creati dal fuoco, i Jinn.

Ecco i versetti numero 93, 94, 95 e 86 della sura As-Safat:  

«فَرَاغَ عَلَیْهِمْ ضَرْبًا بِالْیَمِینِ»، ،                                

Poi li colpì con la mano destra. (37:93)

 

« فَأَقْبَلُوا إِلَیْهِ یَزِفُّونَ»

Accorsero in tutta fretta. (37:94)

 

«قَالَ أَتَعْبُدُونَ مَا تَنْحِتُونَ»،

Disse: “Adorate ciò che scolpite voi stessi (37:95)

 

«وَاللَّـهُ خَلَقَکُمْ وَمَا تَعْمَلُونَ» 

mentre è Allah che vi ha creati, voi e ciò che fabbricate”. (37:96)

 

In assenza degli abitanti di Babilonia che erano usciti di citta' per una festivita', Abramo ando' nei templi e con una scure distrusse le statue di tutti gli dèi; quando al ritorno, videro tutte quelle statue distrutte, considerando che Abramo gli aveva sconsigliati dalla loro adorazione e considerando che lui era l'unico rimasto in citta', andarono tutti da lui arrabbiati.

Abramo, pero', senza la piu' piccola tensione, rispose: "Chi adora un qualcosa che ha costruito con le proprie mani?". Abramo disse che era molto piu' ragionevole adorare il Dio che aveva creato tutti loro e non le statue che loro stessi creavano. Da questi versetti apprendiamo che:

Primo – Per distruggere le deviazioni, e gli elementi che creano la perdizione, bisogna pianificare per bene le proprie azioni e colpire al momento giusto.

Secondo – I profeti, oltre alla spiegazione ed al ragionamento, erano anche pronti ad agire e per questo Abramo distrusse le statue.

Terzo – Cio' che l'uomo costruisce con le proprie mani, che sia semplice o all'avanguardia, e' indirettamente creazione divina, dato che e' creato a sua volta dall'uomo, creato dal Signore.

Ed ora leggiamo i versetti 97 e 98 della sura delle Schiere Angeliche:

«قَالُوا ابْنُوا لَهُ بُنْیَانًا فَأَلْقُوهُ فِی الْجَحِیمِ»،

Risposero: “Costruite un forno e gettatelo nella fornace!”. (37:97)

 

«فَأَرَادُوا بِهِ کَیْدًا فَجَعَلْنَاهُمُ الْأَسْفَلِینَ» 

Tramarono contro di lui, ma furono loro gli umiliati. (37:98)

Invece che dare ascolto alla parole ragionevoli e logicamente corrette di Abramo, i babilonesi, decisero di gettarlo nel fuoco come lezione per gli altri. Per questo accesero un fuoco gigante, alimentandolo con la legna. E poi gettarono Abramo nel fuoco ma per volere divino, il fuoco si trasformo' in un giardino fresco e fiorito e cio' suscito' lo stupore della gente.

Da questi versetti apprendiamo che:

Primo – L'adorazione degli idoli non ha alcuna base logica e per questo, i pagani, invece che ragionare, per difendere la loro fede, si avvalevano della forza bruta.

Secondo – Gli uomini del Signore che lottavano contro l'ingiustizia e la miscredenza, erano disposti a correre qualsiasi rischio.

Terzo – La volonta' di Dio sovrasta le leggi della natura e per questa ragione, quando il Signore vuole, puo' modificare i fenomeni della natura e sottrarre al fuoco la sua caratteristica di sempre, ossia quella di bruciare le cose.

Ed ora leggiamo i versetti 99, 100 e 101 della sura As-Safat:

«وَقَالَ إِنِّی ذَاهِبٌ إِلَى رَبِّی سَیَهْدِینِ»،  

Disse: “In verità vado verso il mio Signore, Egli mi guiderà. (37:99)

 

«رَبِّ هَبْ لِی مِنَ الصَّالِحِینَ»،

Signore, donami un [figlio] devoto”. (37:100)

 

«فَبَشَّرْنَاهُ بِغُلَامٍ حَلِیمٍ»

Gli demmo la lieta novella di un figlio magnanimo. (37:101)

Dopo che Ibrahim, Abramo (la pace sia con lui), scampo' al supplizio del fuoco, capi' che il suo popolo lo avrebbe perseguitato senza pieta'. Per questa ragione decise di migrare nei territori dell'odierna Palestina; Abramo, fu il primo profeta a migrare per la causa di Dio. Lui chiese al Signore il dono di un figlio puro, e il Signore rispose alle sue preghiere concedendogli Ismale e Isacco, entrambi profeti del Signore.

Dalla riflessione su questi versetti possiamo trarre le seguenti conclusioni:

Primo – Gli uomini del Signore si incamminano sulla strada del bene e seguono il volere di Dio. Loro chiedono al Signore di guidarli sulla retta via e in questo modo trovano davvero la strada giusta.

Secondo – Una cosa e' sicura: chi ha buone intenzioni e si da da fare, verra' aiutato dal Signore.

Terzo – Anche i profeti pregavano per avere figli pii e la progenie buona, ha un effetto molto positivo sulla salute della societa'.

 

Davood Abbasi