Il sentiero della luce (816)
Nel nome di Dio, il Clemente, il Misericordioso. Cari amici di Pars Today Italian, siamo lieti di accompagnarvi anche oggi con l’interpretazione semplice e scorrevole dei versetti del Corano, l’ultimo testo rivelato dal Signore e la Sacra Scrittura di un miliardo e mezzo di persone al mondo.
Anche oggi proseguiamo la lettura della trentasettesima del Corano, la sura As-Safat, o delle Schiere Angeliche, nome ispirato dal primo versetto, che parla delle file degli angeli che servono il Signore. Questo brano del Corano e’ stato trasmesso dall’Arcangelo Gabriele al profeta quando egli si trovava alla Mecca. Essa parla per lo piu’ delle basi del credo e della fede e ricorda soprattutto le azioni di Abramo per promuovore l’adorazione dell’unico Dio. La sura contiene anche delle spiegazioni sugli angeli e sui demoni creati dal fuoco, i Jinn.
Ecco i versetti numero 123, 124, 125 e 126 della sura As-Safat:
«وَإِنَّ إِلْیَاسَ لَمِنَ الْمُرْسَلِینَ»،
In verità Elia era uno degli Inviati. (37:123)
«إِذْ قَالَ لِقَوْمِهِ أَلَا تَتَّقُونَ»،
Disse al suo popolo: “Non sarete timorati [di Allah]?”. (37:124)
Invocherete Baal e trascurerete il Migliore dei creatori: (37:125)
«اللَّـهَ رَبَّکُمْ وَرَبَّ آبَائِکُمُ الْأَوَّلِینَ»
Allah, il vostro Signore e il Signore dei vostri avi più antichi? (37:126)
In questa parte della sura delle Schiere Angeliche, il Signore parla di Elia, uno dei Suoi messaggeri. Secondo quanto rivela il Corano, questo profeta inizio' a parlare al suo popolo invitandolo ad abbandonare l'adorazione di idoli e divinita' fasulle e ad abbandonare cattive tradizioni come l'ingiustizia e l'essere spietati nei confronti dei piu' deboli.
Elia spiegava alla gente che era irragionevole adorare degli dèi creati e costruiti dalla mano umana ed abbandonare il vero ed autentico Creatore; gli uomini, sono forse stati creati dalle statue degli dèi?
Molte volte i pagani giustificavano il proprio fare affermando che questa era la religione dei loro padri e proprio per questo il Corano tira molte volte in ballo gli antenati; proprio per far comprendere che e' possibili che i padri e gli antentati, per quanto cari, commettessero degli errori. Il profeta Elia, in base a questi versetti, comunico' questo messaggio alla sua gente.
Riflettendo su questi versetti, alcune delle conclusioni possono essere queste:
Primo – Tutti i profeti divini invitavano gli uomini ad adorare l'unico e vero Dio e ad abbandonare il culto di false divinita'.
Secondo – Solo il Signore e' degno di essere adorato.
Terzo – La base di qualsiasi virtu' e' la forza di trattenersi dinanzi al peccato.
Quarto – I profeti, parlando alla gente, cercavano di porre loro delle domande semplici per indurre al pensiero ed alla riflessione. Il paragone tra le statue senza vita e senza potere e il vero Dio, risvegliava la coscienza degli idolatri e dei pagani.
Ed ora leggiamo i versetti 127, 128 e 129 della sura As-Safat:
«فَکَذَّبُوهُ فَإِنَّهُمْ لَمُحْضَرُونَ»،
Lo trattarono da bugiardo. Infine saranno condotti [al castigo], (37:127)
«إِلَّا عِبَادَ اللَّـهِ الْمُخْلَصِینَ»،
eccetto i servi devoti di Allah. (37:128)
«وَتَرَکْنَا عَلَیْهِ فِی الْآخِرِینَ»
Perpetuammo il ricordo di lui nei posteri. (37:129)
Come accadde con la maggiorparte dei popoli del passato, anche il popolo di Elia lo accuso' di essere un bugiardo e non fu disposto ad abbondare il paganesimo. E cosi' anche il popolo di Elia, per poter proseguire con i peccati, ignoro' il suo messaggio e cosi' il castigo di Dio fu il loro destino. Solo un piccolo gruppo accetto' la fede e venne premiato; al termine dei versetti, Dio loda Elia e ricorda il suo nome, e spiega che Iddio ha voluto che il suo nome venga ricordato bene per tanto tempo e attraverso la storia.
Dalla breve riflessione su questi argomenti, possiamo trarre le seguenti conclusioni:
Primo – La felicita' vera e' quella che si raggiunge nell'altro mondo e li' si sapra' veramente chi sara' il vero vincitore; questa vita e' corta e passa in fretta.
Secondo – L'adorazione dell'Unico e Vero Dio e l'impegno nel compiere buone opere, sono i due principali insegnamenti dei profeti che sono venuti su questa Terra nel corso della storia.
Ed ora leggiamo i versetti 130, 131 e 132 della sura As-Safat:
«سَلَامٌ عَلَى إِلْ یَاسِینَ»،
Pace su Elia! (37:130)
«إِنَّا کَذَلِکَ نَجْزِی الْمُحْسِنِینَ»»،
Così ricompensiamo coloro che fanno il bene. (37:131)
«إِنَّهُ مِنْ عِبَادِنَا الْمُؤْمِنِینَ»
In verità era uno dei nostri servi credenti. (37:132)
Anche qui, come nei versetti precedenti, che parlavano di altri profeti, si saluta e si loda Elia, ricordando che la sua premiazione e' dimostrazione del fatto che i fedeli vengono premiati dal Signore.
Il concetto chiave e' che le buone azioni degli uomini, nella vita, non sono vane e non vengono dimenticate, e vengono premiate dal Signore, in questa e nell'altra vita. Bisogna pero' precisare che le buone azioni hanno un valore quando sono accompagnate dalla fede; chi non crede in Dio e nega la Sua esistenza, anche se fa qualcosa di buono, lo fa per la gente e quindi nel migliore dei casi puo' ricevere come ringraziamento la loro riconoscenza, ma certo non puo' pretendere la premiazione divina.
Ecco alcune conclusioni che possiamo trarre dalla nostra riflessione:
Primo – Salutare e lodare i profeti divini e' una buona consuetudine che i fedeli devono adottare.
Secondo – La Benevolenza di Dio nei confronti dei benefattori e' una tradizione divina che si protrae nella storia.
Terzo – Chi crede nel Signore e compie buone azioni riceve il saluto e la pace di Dio per tutti i tempi.
Davood Abbasi