Il sentiero della luce (817)
Nel nome di Dio, il Clemente, il Misericordioso. Cari amici di Pars Today Italian, siamo lieti di accompagnarvi anche oggi con l’interpretazione semplice e scorrevole dei versetti del Corano, l’ultimo testo rivelato dal Signore e la Sacra Scrittura di un miliardo e mezzo di persone al mondo.
Anche oggi proseguiamo la lettura della trentasettesima del Corano, la sura As-Safat, o delle Schiere Angeliche, nome ispirato dal primo versetto, che parla delle file degli angeli che servono il Signore. Questo brano del Corano e’ stato trasmesso dall’Arcangelo Gabriele al profeta quando egli si trovava alla Mecca. Essa parla per lo piu’ delle basi del credo e della fede e ricorda soprattutto le azioni di Abramo per promuovore l’adorazione dell’unico Dio. La sura contiene anche delle spiegazioni sugli angeli e sui demoni creati dal fuoco, i Jinn.
Ecco i versetti numero 133, 134, 135 e 136 della sura As-Safat:
«وَإِنَّ لُوطًا لَّمِنَ الْمُرْسَلِینَ»،
In verità Lot era uno degli inviati: (37:133)
«إِذْ نَجَّیْنَاهُ وَأَهْلَهُ أَجْمَعِینَ»،
lo salvammo insieme con tutta la sua famiglia, (37:134)
«إِلَّا عَجُوزًا فِی الْغَابِرِینَ»،
eccetto una vecchia [che fu] tra coloro che restarono indietro, (37:135)
«ثُمَّ دَمَّرْنَا الْآخَرِینَ»
e gli altri li annientammo. (37:136)
Nella sura delle Schiere Angeliche, diversi profeti sono stati citati e lodati, e a questo punto e’ il turno di Lot; secondo le testimonianze storiche, questo profeta ed il suo popolo vivevano a nord della penisola araba e a meta’ strada tra l’Arabia e la Siria; ogni giorno, da questa terra passavano le carovane commerciali; il Corano spiega che Lot invitava la gente a seguire Abramo, vivo a quel tempo.
In questi versetti si narra la parte finale della storia di questo popolo, ossia di quando, il castigo divino colpi’ la citta’ per via delle azioni orribili e contro natura della sua gente; in tali condizioni, i fedeli e coloro che non si erano sporcati di cattive azioni, insieme a Lot, vennero salvati da Dio; non si salvo’ pero’ nemmeno la stessa moglie di Lot, che era tra coloro che aveva modi corrotti.
Dalla riflessione su questi versetti, possiamo trarre delle conclusioni particolarmente importanti:
- Per prima cosa, dallo studio del destino dei popoli passati, nominati dal Corano, possiamo apprendere quali sono le tradizioni di Dio nella storia.
- Secondo, apprendiamo che essere parenti anche vicini di un profeta, non e’ una garanzia per la beatitudine. Al cospetto di Dio non contano le relazioni di parentela, ma contano le azioni compiute da ogni persona ed altresi’ la sua fede.
- Terzo, i fedeli ed i seguaci dei profeti, possono essere di etnie e famiglie diverse, ma di fatto diventano della famiglia dei credenti.
Nei versetti 137 e 138 della sura As-Safat, leggiamo:
«وَإِنَّکُمْ لَتَمُرُّونَ عَلَیْهِم مُّصْبِحِینَ»،
Passate su di loro, il mattino (37:137)
«وَبِاللَّیْلِ أَفَلَا تَعْقِلُونَ»
e durante la notte. Non capite dunque? (37:138)
Dopo che il castigo divino colpi’ la citta’ di Lot, visto che accanto ad essa passavano ogni giorno le carovane commerciali in movimento tra la penisola araba e la Siria, la gente aveva modo di osservare che fine aveva fatto la gente di quella citta’ piena di omosessuali e peccatori; il Corano spiega che vennero puniti, per volere di Dio, anche coloro che non aderivano a questa pratica ma comunque non si erano ribellati ad essa e non avevano aiutato il profeta Lot a contrastarla.
La questione strana e’ che millenni dopo la vicenda di Lot, l’uomo odierno che sostiene di essere progredito, e’ caduto esattamente nella trappola del popolo di Lot; coloro che sostengono di essere i precursori della nuova civilta’, diffondono e difendono questa azione ignobile, ed ormai permettere e sostenere questo agire abominevole, e’ diventato un metro per valutare la liberta’ e la democrazia dei paesi.
Bisogna ricordare che la vera difesa dei diritti dell’uomo, consiste nel difendere le sue autentiche necessita’; gli organi sessuali maschili e femminili sono chiaramente creati e ideati dal Signore per relazioni con il sesso opposto.
Alcuni sostengono che bisogna seguire la propensione di alcune persone per avere relazioni con lo stesso sesso ma bisogna aggiungere che certe persone potrebbero anche avere propensione per gli stupefacenti e che e’ chiaro che una societa’ che va a condividere qualsiasi voglia delle persone, non puo’ essere sana.
Dopo lo sdoganamento dell’omosessualita’, purtroppo oggi, sempre nel cosiddetto occidente progredito, anche altre forme di sesso stanno per essere liberalizzate; il sesso con gli animali, o ad esempio con i bambini, ed anche in questi casi la giustificazione e’ sempre la stessa: la propensione delle persone, ignorando ipocritamente che tra le persone, alcune propensioni, possono davvero essere criminali, ingiuste e contro natura. Se un uomo o una donna hanno voglia di fare qualcosa, il fatto che ne abbiano voglia non sta a significare che la loro pratica sia necessariamente corretta e che debba essere introdotta nelle leggi.
Nel consumo dei beni e nella creazione del benessere materiale, l’uomo di oggi ha raggiunto ottimi traguardi, ma nelle relazioni umane, certe volte non solo non c’e’ stato progresso ma ci sono stati notevoli passi indietro.
La questione del permesso agli omosessuali di sposarsi o addirittura di adottare figli, e’ chiaramente un passo indietro.
Dalla riflessione su questi versetti possiamo trarre le seguenti conclusioni:
Primo – Viaggiando e visitando i siti archeologici e le antiche citta’, possiamo trarre le lezioni giuste per la nostra vita.
Secondo – Non sono poche le questioni che ci potrebbero dare insegnamenti importanti per la nostra vita; il problema e’ che siamo noi a riflettere poco sui fenomeni che ci circondano.
Davvod Abbasi