Lug 03, 2019 11:32 CET

Nel nome di Dio, il Clemente, il Misericordioso. Cari amici di Pars Today Italian, siamo lieti di accompagnarvi anche oggi con l’interpretazione semplice e scorrevole dei versetti del Corano, l’ultimo testo rivelato dal Signore e la Sacra Scrittura di un miliardo e mezzo di persone al mondo.

Da oggi inizia la lettura della 39esima sura del sacro Corano, la sura Az-Zumar (I Gruppi), meccana e dedicata per lo più, come vedremo, a concetti basilari dell’Islam come il Monoteismo e la Resurrezione dopo la morte. Prende nome dai versetti 71 e 73.

Ecco i primi due versetti della sura dei Gruppi o Az-Zumar:

 

«تَنزِیلُ الْکِتَابِ مِنَ اللَّـهِ الْعَزِیزِ الْحَکِیمِ»،

Questo libro viene fatto scendere [a voi] da Allah, l'Eccelso, il Saggio. (39:1)

 

«إِنَّا أَنزَلْنَا إِلَیْکَ الْکِتَابَ بِالْحَقِّ فَاعْبُدِ اللَّـهَ مُخْلِصًا لَّهُ الدِّینَ»

In verità ti abbiamo rivelato il Libro con la Verità; adora dunque Allah e rendiGli un culto sincero. (39:2)

 

La sura inizia con la spiegazione sul Corano: parola divina secondo la fede islamica, e non parola del profeta Muhammad (la pace sia con lui). Anche per quanto riguarda le sacre scritture precedenti, il Vangelo e la Torah, l’Islam dice che erano parola del Signore e non dei profeti che li hanno trasmessi, come Mosè e Gesù (la pace sia con loro). L’obiettivo della rivelazione del Corano, (per il verbo rivelare si usa l’arabo Tanzil, che vuol dire far scendere, anche perchè i contenuti del testo sacro “scendevano” da Dio verso gli uomini), è quello di guidare le persone verso la conoscenza del Signore e spiegare quindi che il Monoteismo è l’unica via giusta e veritiera. L’uomo, percepisce per istinto che l’Universo attorno a lui ha un Creatore, ma si smarrisce nell’identificarlo con i propri mezzi limitati; per questo, storicamente, ha optato molte volte per il paganesimo; i testi sacri e l’ultimo di essi, il Corano, hanno proprio l’obiettivo di guidare nella giusta direzione questa voglia di adorare il Signore. Dio, come fonte di qualsiasi sapere e potere, è Sapiente e Invincibile ed è quindi palese che la Sua parola, è priva di qualsiasi errore. Dalla riflessione su questi versetti apprendiamo che:

Primo – E’ vero che non vediamo Dio con i nostri occhi, ma leggendo il Corano, possiamo leggere la Sua parola, conoscerLo e capire la verità su di Lui attraverso la preghiera e la riflessione.

Secondo – La vera invincibilità di ottiene con il sapere e la saggezza; queste due virtù, sono sempre accompagnate, l’una dall’altra e una di esse, senza l’altra, non può servire.

Terzo – L’adorazione del Signore deve essere basata su giusti criteri, tenendo lontane le superstizioni e le tradizioni sbagliate.

Ecco giunti ora al terzo versetto della sura Az-Zumar o dei Gruppi:

 

«أَلَا لِلَّـهِ الدِّینُ الْخَالِصُ  وَالَّذِینَ اتَّخَذُوا مِن دُونِهِ أَوْلِیَاءَ مَا نَعْبُدُهُمْ إِلَّا لِیُقَرِّبُونَا إِلَى اللَّـهِ زُلْفَى إِنَّ اللَّـهَ یَحْکُمُ بَیْنَهُمْ فِی مَا هُمْ فِیهِ یَخْتَلِفُونَ  إِنَّ اللَّـهَ لَا یَهْدِی مَنْ هُوَ کَاذِبٌ کَفَّارٌ»

 

Non appartiene forse ad Allah il culto sincero? Coloro che si prendono padroni all'infuori di Lui [si giustificano dicendo]: “Li adoriamo solo perché ci avvicinano ad Allah”. Giudicherà tra loro Allah, in merito alle loro divergenze. Allah non guida chi è bugiardo, ingrato. (39:3)

 

La religione e la dottrina pure la si può apprendere solo da Dio stesso, ed è chiaro che c’e’ viene inventato dalla mente umana, non può essere giusto e soddisfacente al cento per cento. È solo Dio che può presentarsi all’uomo senza mentire, insegnandoli quale sia il modo giusto per adorare e pregare. Un concetto importante, in questo versetto, è il fatto che si ricorda che un’azione è considerata azione di bene e degna di premio, se avviene per l’amore di Dio; una persona, ai tempi del profeta, disse a lui che donava la sua ricchezza ai poveri affinchè la gente lo amasse; Muhammad (la pace sia con lui), rispose che Dio accetta un’azione fatta solo per suo amore.

La fine del versetto ricorda che i contemporanei del profeta, oltre all’unico Dio, ne adoravano degli altri, e giustificavano tale azione, dicendo che gli dèi che loro associavano al Signore, li avrebbero avvicinati a Dio. Il versetto ricorda che ciò non è altro che una grande menzogna e che l’associare altri dèi all’unico Dio, è un segno di ingratitudine nei confronti del Signore.

Dalla riflessione su questi versetti apprendiamo che:

Primo – Le dottrine costruite dalla mano umana, per quanto spirituali, non possono che contenere concetti non corrispondenti alla verità e quindi superstizioni. L’unico vero culto sincero, è quello insegnato dai messaggeri divini.

Secondo – Le persone deviate, giustificano i loro pensieri deviati con delle argomentazioni, nel tentativo di attrarre le persone; i pagani del periodo del profeta, ritenevano che gli idoli di pietra, fossero un mediatore tra loro ed il Signore.

Terzo – Adorare Dio, è un qualcosa di piacevole per tutti, perchè insito nella nostra esistenza. Il problema è che molti sbagliano la via per avvicinarsi a Lui.

Ed ora il quarto versetto della sura Az-Zumar o dei Gruppi:

 

«لَّوْ أَرَادَ اللَّـهُ أَن یَتَّخِذَ وَلَدًا لَّاصْطَفَى مِمَّا یَخْلُقُ مَا یَشَاءُ  سُبْحَانَهُ هُوَ اللَّـهُ الْوَاحِدُ الْقَهَّارُ»

Se Allah avesse voluto darSi un figlio, avrebbe scelto chi voleva tra ciò che ha creato. Gloria a Lui! Egli è Allah, l'Unico, il Dominatore. (39:4)

 

Alcuni idolatri del periodo del profeta dell’Islam, ritenevano gli angeli, le figlie di Dio, e le adoravano; per quanto riguarda il Cristianesimo, il fatto che Gesù fosse figlio di Dio, venne aggiunto al culto circa 3 secoli dopo Gesù stesso.

In questo versetto il Corano ricorda che Dio non ha figli, anche perchè Egli è Unico, Ineguagliabile, Magnifico, ed è quindi al di sopra del fatto che abbia un figlio. La sua forza è infinita, e non si riduce, e quindi Egli non ha bisogno di un figlio di un erede.

Dalla riflessione su questi versetti apprendiamo che:

Primo – Dio non ha figli e nemmeno figli adottivi. Avere e volere figli, è una necessità, e Dio l’Altissimo non necessita di nulla.

Secondo – Dio è Unico, Magnifico, Ineguagliabile, e non ci sono esseri simili a Lui. Qualsiasi persona consideri qualcuno alla pari o ai livelli di Dio, è in chiaro errore.

 

Davood Abbasi