Il sentiero della luce
Il sentiero della luce (853)
Nel nome di Dio, il Clemente, il Misericordioso. Cari amici di Pars Today Italian, siamo lieti di accompagnarvi anche oggi con l’interpretazione semplice e scorrevole dei versetti del Corano, l’ultimo testo rivelato dal Signore e la Sacra Scrittura di un miliardo e mezzo di persone al mondo.
Da alcuni mesi abbiamo avviato la lettura della 39esima sura del sacro Corano, la sura Az-Zumar (I Gruppi), meccana e dedicata per lo più, come vedremo, a concetti basilari dell’Islam come il Monoteismo e la Resurrezione dopo la morte. Prende nome dai versetti 71 e 73.
Ecco i versetti 64, 65 e 66 della sura dei Gruppi o Az-Zumar:
«قُلْ أَفَغَیْرَ اللَّـهِ تَأْمُرُونِّی أَعْبُدُ أَیُّهَا الْجَاهِلُونَ»،
Di': “O ignoranti, vorreste forse ordinarmi di adorare altri che Allah?”. (39:64)
«وَلَقَدْ أُوحِیَ إِلَیْکَ وَإِلَى الَّذِینَ مِن قَبْلِکَ لَئِنْ أَشْرَکْتَ لَیَحْبَطَنَّ عَمَلُکَ وَلَتَکُونَنَّ مِنَ الْخَاسِرِینَ»،
Invero a te e a coloro che ti precedettero è stato rivelato: “Se attribuirai associati [ad Allah], saranno vane le opere tue e sarai tra i perdenti. (39:65)
«بَلِ اللَّـهَ فَاعْبُدْ وَکُن مِّنَ الشَّاکِرِینَ»
Invece, adora solo Allah e sii fra i riconoscenti”. (39:66)
I miscredenti e gli idolatri del periodo del profeta Mohammad (la pace sia con lui e con la sua pura famiglia), cercavano di convincere il profeta, in diversi modi, a rispettare i loro idoli e i loro dèi. Loro dicevano: “Siamo disposti ad adorare il tuo Dio, a condizione che pure tu faccia lo stesso con i nostri dèi”.
Il Corano critica in maniera risoluta questa richiesta che definisce un’esito dell’ignoranza di queste persone; il Monoteismo non è un argomento sulla quale si possano fare concessioni ed il paganesimo è un qualcosa di inaccettabile al cospetto di Dio; il Corano mette in guardia il profeta dall’accettare simili proposte, anche perchè un errore da parte del messaggero del Signore, sarebbe stato punito in maniera molto pesante, perchè avrebbe indotto molto persone in errore. Al profeta si ordina di dichiarare di non essere disposto ad adorare gli dèi e di adorare solo ed unicamente l’unico Dio.
Bisogna capire che secondo l’Islam, la condizione per il fatto che una buona azione sia ben accetta presso Dio è che essa venga effettuata con la fede nel Signore come precondizione, altrimenti un’azione, seppur buona, senza la fede in Dio è priva di valore. La miscredenza è come un fuoco che brucia le buone opere.
Dalla riflessione su questi versetti apprendiamo che:
Primo – Adorare qualsiasi cosa all’infuori di Dio, è segno di ignoranza e mancanza di saggezza, anche se in apparenza la persona può apparire sapiente.
Secondo – Il monoteismo è la linea rossa dei fedeli ed è un ambito nella quale i credenti non possono cedere a patti con nessuno.
Terzo – I nemici della fede, cercarono di deviare dalla retta via il profeta di Dio in persona ed è chiaro che quelli di oggi cercheranno di farlo con noi.
Quarto – L’adorazione di Dio è un modo per ringraziarLo per i doni divini.
Ed ora leggiamo il versetto numero 67 della sura Az-Zumar o dei Gruppi:
«وَمَا قَدَرُوا اللَّـهَ حَقَّ قَدْرِهِ وَالْأَرْضُ جَمِیعًا قَبْضَتُهُ یَوْمَ الْقِیَامَةِ وَالسَّمَاوَاتُ مَطْوِیَّاتٌ بِیَمِینِهِ سُبْحَانَهُ وَتَعَالَى عَمَّا یُشْرِکُونَ»
Non hanno considerato Allah nella Sua vera realtà. Nel Giorno della Resurrezione, di tutta la terra farà una manciata e terrà ripiegati i cieli nella Sua Mano destra. Gloria a Lui, Egli è ben al di sopra di quel che Gli associano! (39:67)
Questi versetti rivelano che la radice della miscredenza è la mancata conoscenza di Dio, Colui che ha Creato tutto ciò che esiste e che amministra il Suo Creato e dalla quale dipende ogni essere vivente.
Nel Giorno del Giudizio, i cieli e la terra saranno nelle mani del Signore e saranno assoggettati con facilità al Suo potere, l’unico presente in quel giorno.
Dio è più elevato di quanto possano capire e credere gli uomini e per questo, alcuni di loro, errando, gli associano dei pari come dèi.
Solo nel Giorno del Giudizio gli associatori capiranno quanto questo loro fare sarà sbagliato.
Ed ora ecco alcune delle conclusioni che si possono trarre da questo versetto:
Primo – La miscredenza, è segno di mancanza di riconoscenza nei confronti di Dio e sintomo di mancanza di conoscenza.
Secondo – I cieli sono così piccoli nei confronti di Dio che nel Giorno del Giudizio, sarà come se stessero in una sua mano.
Ed ora passiamo alle lettura dei versetti 68, 69 e 70 della sura Az-Zumar o dei Gruppi:
«وَنُفِخَ فِی الصُّورِ فَصَعِقَ مَن فِی السَّمَاوَاتِ وَمَن فِی الْأَرْضِ إِلَّا مَن شَاءَ اللَّـهُ ثُمَّ نُفِخَ فِیهِ أُخْرَى فَإِذَا هُمْ قِیَامٌ یَنظُرُونَ»،
Sarà soffiato nel Corno e cadranno folgorati tutti coloro che saranno nei cieli e sulla terra, eccetto coloro che Allah vorrà. Quindi vi sarà soffiato un'altra volta e si alzeranno in piedi a guardare. (39:68)
«وَأَشْرَقَتِ الْأَرْضُ بِنُورِ رَبِّهَا وَوُضِعَ الْکِتَابُ وَجِیءَ بِالنَّبِیِّینَ وَالشُّهَدَاءِ وَقُضِیَ بَیْنَهُم بِالْحَقِّ وَهُمْ لَا یُظْلَمُونَ»
La terra risplenderà della luce del suo Signore, sarà aperto il Registro e saranno condotti i profeti e i testimoni. Saranno giudicati con equità e nessuno subirà un torto. (39:69)
«وَوُفِّیَتْ کُلُّ نَفْسٍ مَّا عَمِلَتْ وَهُوَ أَعْلَمُ بِمَا یَفْعَلُونَ»
Ogni anima sarà ricompensata con esattezza per quello che avrà fatto. Egli ben conosce quello che fanno. (39:70)
Un suono molto acuto, spiega il Corano, segnerà l’arrivo del Giorno del Giudizio e con quel suono, tutti gli esseri cesseranno di vivere, ed al secondo suono, tutti risorgeranno e aspetteranno quindi di essere giudicati nel tribunale divino.
In altre parole, all’ordine di Dio, nessun essere vivente rimarrà tale nel Creato e tutti moriranno per poi risvegliarsi successivamente col nuovo ordine, che farà rivivere anche tutti quelli morti nei tempi passati.
Quando tutti gli uomini torneranno in vita, la luce divina dominerà ogni cosa e la luce della verità rendere visibile ogni azione e tutti apprenderanno la realtà sulle loro azioni.
In quel giorno si apriranno davanti ad ogni persona delle vere e proprie pagelle nelle quali appariranno tutte le azioni ed ogni persona verrà giudicata con giustizia e a nessuno verrà fatto del torto, nemmeno il più insignificante. I profeti ed i testimoni delle diverse azioni saranno presenti, e la giustizia trionferà.
Dalla riflessione su questi versetti apprendiamo che:
Primo – La vita e la morte degli esseri, compresi gli uomini, dipende solo ed unicamente da Dio e in ogni istante, il Signore ha il potere di porre fine alla vita di chiunque.
Secondo – L’arrivo della fine dei tempi sarà improvviso, e non graduale e progressivo.
Terzo – Il tribunale del giorno del Giudizio si terrà in presenza di testimoni e profeti e lì le azioni delle persone verranno giudicate secondo giustizia.
Quarto – In questo mondo, ci sono gli angeli a registrare le nostre azioni, che vengono riferite pure ai profeti e a particolari testimoni.
Davood Abbasi