Il sentiero della luce
Il sentiero della luce (855)
Nel nome di Dio, il Clemente, il Misericordioso. Cari amici di Pars Today Italian, siamo lieti di accompagnarvi anche oggi con l’interpretazione semplice e scorrevole dei versetti del Corano, l’ultimo testo rivelato dal Signore e la Sacra Scrittura di un miliardo e mezzo di persone al mondo.
Oggi inizia la lettura del quarantesimo brano del Corano. La sura Al-Ghâfir (Il Perdonatore). Questa sura è stata comunicata al nobile profeta dell’Islam negli anni di residenza alla Mecca e comprende 85 versetti. Parla delle questioni basilari del credo islamico, come le altre sure meccane e prende nome dal terzo versetto, dove Dio viene detto “Ghafir”, Il Perdonatore. In essa si parla anche di un noto credente dell’era del Faraone e per questo e’ pure detta “Mumin” o Credente.
Ecco i primi tre versetti di questa sura:
«حم»،
Hâ', Mîm (40:1)
«تَنزِیلُ الْکِتَابِ مِنَ اللَّـهِ الْعَزِیزِ الْعَلِیمِ»
La Rivelazione del Libro [proviene] da Allah, l'Eccelso, il Sapiente, (40:2)
«غَافِرِ الذَّنبِ وَقَابِلِ التَّوْبِ شَدِیدِ الْعِقَابِ ذِی الطَّوْلِ لَا إِلَـهَ إِلَّا هُوَ إِلَیْهِ الْمَصِیرُ»
Colui Che perdona il peccato, che accoglie il pentimento, che è severo nel castigo, il Magnanimo. Non c'è altro dio all'infuori di Lui. La meta è verso di Lui, (40:3)
Anche la sura del Perdonatore è una delle 29 del Corano che inizia con delle lettere separate; in questo caso “Ha” e “Mim”; come e’ stato spiegato anche in precedenza, potrebbero essere un codice tra Dio ed il profeta, o semplicemente una rappresentazione della magnificenza del Corano; come per dire che questo testo, tutto in versi e dai contenuti eccelsi, è esito della combinazione di queste semplici lettere.
Nel secondo versetto e agli inizi del terzo, si citano in serie, tutta una serie di caratteristiche di Dio; alcune accendono la speranza nel cuore degli uomini, altri lo mettono in guardia. Il Signore è pronto a perdonare, anzi è il Ghafir, Il Perdonatore per eccellenza, ma è anche Colui che punisce chi insiste nel peccare e soprattutto non si pente dei propri errori.
Solo Dio, ricorda il terzo versetto, è degno di essere adorato, ed è verso di Lui che si farà ritorno dopo la morte, per rispondere delle proprie azioni.
Ecco alcune conclusioni che possiamo trarre dalla nostra riflessione:
Primo – Il Corano è la parola di Dio che è stata resa comprensibile all’uomo.
Secondo – Il Corano ragiona e invita i fedeli alla riflessione.
Terzo – Seguire veramente i precetti del Corano, può condurre ad una vita felice e dignitosa tutte le persone, dato che è un dono che mira proprio a ciò e costituisce una guide per gli uomini.
Quarto – Il Corano risponde alle domande e spiega da dove siamo arrivati e dove andremo, dandoci così la possibilità di scegliere la via giusta e di costruire la felicità eterna.
Ed ora leggiamo i versetti 4,5 e 6 della sura del Perdonatore:
«مَا یُجَادِلُ فِی آیَاتِ اللَّـهِ إِلَّا الَّذِینَ کَفَرُوا فَلَا یَغْرُرْکَ تَقَلُّبُهُمْ فِی الْبِلَادِ»،
Solo i miscredenti polemizzano sui segni di Allah. Non ti lasciar suggestionare dal loro andirivieni in questa terra. (40:4)
«کَذَّبَتْ قَبْلَهُمْ قَوْمُ نُوحٍ وَالْأَحْزَابُ مِن بَعْدِهِمْ وَهَمَّتْ کُلُّ أُمَّةٍ بِرَسُولِهِمْ لِیَأْخُذُوهُ وَجَادَلُوا بِالْبَاطِلِ لِیُدْحِضُوا بِهِ الْحَقَّ فَأَخَذْتُهُمْ فَکَیْفَ کَانَ عِقَابِ»
Prima di loro il popolo di Noè lo tacciò di menzogna e dopo di loro [lo fecero] i coalizzati. Ogni comunità tramò contro il suo messaggero, cercando di impadronirsene. Polemizzarono con falsi [argomenti] per respingere la verità. Li afferrai infine, e [osserva] quale fu il castigo! (40:5)
«وَکَذَلِکَ حَقَّتْ کَلِمَتُ رَبِّکَ عَلَى الَّذِینَ کَفَرُوا أَنَّهُمْ أَصْحَابُ النَّارِ»
Si realizza così la Parola del tuo Signore contro i rinnegano: “Sono compagni del Fuoco”. (40:6)
Ai loro tempi, il profeta dell’Islam ed i primi musulmani incontrarono tante difficoltà e soprattutto soffrirono per le persecuzioni e le cattiverie perpetrate da alcuni gruppi. Questi versetti cercano di sollevarli emotivamente ricordando che non sono i primi ad incontrare difficoltà per via della fede. Anche gli altri profeti come Mosè, ricorda il Corano, vennero perseguitati dai rinnegatori della fede.
Il Corano poi parla di una questione molto attuale e dice che le dimostrazioni di potenza dei rinnegatori, non devono preoccupare i fedeli. In effetti, anche oggi le potenze ingiuste che rendono in miseria i popoli, ed impongono loro guerre e distruzione, sembrano avere un fasto ed una magnificenza incredibile e sembrano invincibili; i loro leaders organizzano conferenze, incontri politici, manovre militari, e insomma, cercano di mettere paura e di tenere in soggezione i popoli. Ecco il Corano dice di non temerli e di non farsi intimidire dalle loro manovre, e di ricordarsi che di potenze ingiuste, nella storia, ce ne sono state tante e che hanno fatto tutte la stessa fine: sono state punite da Dio.
Dalla nostra breve riflessione possiamo trarre le seguenti conclusioni:
Primo – Chi nega Dio, finisce per opporsi alla fede ed alla verità. Persino i fedeli devono stare attenti a non commettere l’errore di mettersi contro la ragione, per via dei loro interessi mondani.
Secondo – I leaders malvagi, dai tempi del profeta fino ad oggi, organizzano tante manovre propagandistiche per intimidire e terrorizzare i fedeli, ma quest’ultimi, devono resistere e non lasciarsi influenzare dalle loro azioni.
Terzo – Non bisogna pretendere che tutti accettino la fede e quindi, la presenza dei rinnegatori, non deve indebolire il nostro credo.
Quarto – I rinnegatori, coloro che adoravano se stessi e il proprio ego, hanno da sempre definito menzogne le parole divine ed hanno cercato in tutti i modi di opporsi ai fedeli.
Quinto – Una delle tradizioni del Signore è quella di punire gli insolenti e i malvagi, in base alla sua assoluta saggezza e la sua assoluta giustizia.
Davood Abbasi