Il sentiero della luce
Il sentiero della luce (856)
Nel nome di Dio, il Clemente, il Misericordioso. Cari amici di Pars Today Italian, siamo lieti di accompagnarvi anche oggi con l’interpretazione semplice e scorrevole dei versetti del Corano, l’ultimo testo rivelato dal Signore e la Sacra Scrittura di un miliardo e mezzo di persone al mondo.
Dalla puntata precedente abbiamo avviato la lettura del quarantesimo brano del Corano. La sura Al-Ghâfir (Il Perdonatore). Questa sura è stata comunicata al nobile profeta dell’Islam negli anni di residenza alla Mecca e comprende 85 versetti. Parla delle questioni basilari del credo islamico, come le altre sure meccane e prende nome dal terzo versetto, dove Dio viene detto “Ghafir”, Il Perdonatore. In essa si parla anche di un noto credente dell’era del Faraone e per questo e’ pure detta “Mumin” o Credente.
Ed ora leggiamo il versetto numero 7 della sura Ghafir:
«اَلَّذِینَ یَحْمِلُونَ الْعَرْشَ وَ مَنْ حَوْلَهُ یُسَبِّحُونَ بِحَمْدِ رَبِّهِمْ وَ یُؤْمِنُونَ بِهِ وَ یَسْتَغْفِرُونَ لِلَّذِینَ آمَنُوا رَبَّنا وَسِعْتَ کُلَّ شَیْءٍ رَحْمَةً وَ عِلْماً فَاغْفِرْ لِلَّذِینَ تابُوا وَ اتَّبَعُوا سَبِیلَکَ وَ قِهِمْ عَذابَ الْجَحِیمِ»
Coloro che sostengono il Trono e coloro che lo circondano, glorificano e lodano il loro Signore, credono in Lui e invocano il perdono per i credenti: “Signore, la Tua misericordia e la Tua scienza, si estendono su tutte le cose: perdona a coloro che si pentono e seguono la Tua via, preservali dal castigo della Fornace. (40:7)
In base ai versetti del Corano, gli angeli ricevono da Dio l’incarico di svolgere diverse azioni nell’ambito del Creato e alle volte sono un mediatore tra Dio e l’uomo. Da questo versetto si apprende che gli angeli che lodano il Signore, pregano pure per i fedeli e chiedono perdono per i loro peccati.
Questi angeli fanno appello a Dio, colui che conosce tutti gli errori degli uomini, e chiedono a lui di perdonare per via della sua illimitata misericordia, e di non permettere che i fedeli vengano colpiti dal castigo.
In altre parole, questo versetto spiega che alcuni degli angeli più potenti, sono sostenitori dei fedeli e pregano per la loro beatitudine. Ciò è importante affinchè gli uomini comprendano che tutta la vita non si riassume nel mondo materiale e che anche nella sfera metafisica, ci sono forze ed esseri che lo sostengono e lo aiutano.
Dalla riflessione su questo versetto apprendiamo che:
Primo – Apprendere che gli angeli più potenti e vicini al Signore preghino per la beatitudine degli uomini, dà maggiore serenità e speranza ai credenti.
Secondo – Pregare per gli altri è un valore ed anche noi dobbiamo imparare dagli angeli e pregare per il bene dei nostri fratelli e delle nostre sorelle nella fede.
Terzo – Il filo che collega l’uomo al Signore e agli angeli, è l’insieme di fede e buone azioni. Se questo filo si rafforza, l’uomo può raggiungere la salvezza in questo e nell’altro mondo.
Ed ora leggiamo i versetti 8 e 9 della sura Ghafir o del Perdonatore:
«رَبَّنا وَ أَدْخِلْهُمْ جَنّاتِ عَدْنٍ الَّتِی وَعَدتَّهُمْ وَ مَنْ صَلَحَ مِنْ آبائِهِمْ وَ أَزْواجِهِمْ وَ ذُرِّیّاتِهِمْ إِنَّکَ أَنْتَ الْعَزِیزُ الْحَکِیمُ»،
Signore! Falli entrare nei Giardini di Eden che hai promesso loro, e a quanti fra i loro padri, le loro spose e i loro discendenti saranno stati virtuosi. Sì, Tu sei l'Eccelso, il Saggio. (40:8)
«وَ قِهِمُ السَّیِّئاتِ وَ مَنْ تَقِ السَّیِّئاتِ یَوْمَئِذٍ فَقَدْ رَحِمْتَهُ وَ ذلِکَ هُوَ الْفَوْزُ الْعَظِیمُ»
Preservali dalle cattive azioni, perché in quel Giorno colui che avrai preservato dal male, beneficerà della tua misericordia”. Questo è l'immenso successo. (40:9)
Questi versetti riportano le preghiere degli angeli per gli uomini. Gli angeli, non solo chiedono il perdono dei peccati dei fedeli, ma pregano affinchè essi possano raggiungere il Paradiso in compagnìa delle loro famiglie; bisogna però fare attenzione al fatto che la parentela non determina l’ingresso nel Paradiso ed anche gli angeli intendono che possano accedere ai giardini dell’Eden i loro parenti fedeli e benefattori.
Dal versetto si apprende che quando una persona entra in Paradiso, e chiede la vicinanza dei genitori, dei propri figli e del coniuge, se questi ne hanno le condizioni necessarie, è possibile che Dio li conduca in Paradiso.
Dalla breve riflessione su questi versetti apprendiamo che:
Primo – Pregare per il prossimo è l’abitudine degli angeli e dei prescelti del Signore. Invece di maledire coloro che hanno sbagliato, dobbiamo chiedere perdono per i loro peccati.
Secondo – I peccatori devono essere perdonati e ripuliti dall’effetto dei loro peccati per poter accedere al Paradiso.
Terzo – La felicità eterna, dipende dalla capacità dell’uomo di tenersi lontano dai peccati.
Davood Abbasi