Il sentiero della luce
Il sentiero della luce (858)
Nel nome di Dio, il Clemente, il Misericordioso. Cari amici di Pars Today Italian, siamo lieti di accompagnarvi anche oggi con l’interpretazione semplice e scorrevole dei versetti del Corano, l’ultimo testo rivelato dal Signore e la Sacra Scrittura di un miliardo e mezzo di persone al mondo.
Da alcune settimane abbiamo avviato la lettura del quarantesimo brano del Corano. La sura Al-Ghâfir (Il Perdonatore). Questa sura è stata comunicata al nobile profeta dell’Islam negli anni di residenza alla Mecca e comprende 85 versetti. Parla delle questioni basilari del credo islamico, come le altre sure meccane e prende nome dal terzo versetto, dove Dio viene detto “Ghafir”, Il Perdonatore. In essa si parla anche di un noto credente dell’era del Faraone e per questo e’ pure detta “Mumin” o Credente.
Ed ora leggiamo i versetti numero 13 e 14 della sura:
«هُوَ الَّذِی یُرِیکُمْ آیَاتِهِ وَیُنَزِّلُ لَکُم مِّنَ السَّمَاءِ رِزْقًا وَمَا یَتَذَکَّرُ إِلَّا مَن یُنِیبُ»،
Egli è Colui Che vi mostra i Suoi segni e vi fa scendere dal cielo una provvidenza. [Ma] se ne ricorda solo chi torna a Lui pentito. (40:13)
«فَادْعُوا اللَّـهَ مُخْلِصِینَ لَهُ الدِّینَ وَلَوْ کَرِهَ الْکَافِرُونَ»
Invocate Allah e rendetegli un culto puro, nonostante ciò spiaccia ai miscredenti. (40:14)
Dopo aver spiegato, nel programma precedente, le conseguenze terribili per rinnega Dio, dopo aver compreso che Egli esiste, in questi versetti si indicano alcuni dei segni dell’esistenza e dell’unicità del Signore; si invita a osservare il Creato per capire. Tutto quello con cui abbiamo a che fare, in ogni istante della nostra vita, ci racconta della sua esistenza ed è segno del suo potere immenso; il cielo e la terra, le montagne, le pianure, i fiumi, il mare, i pesci, gli uccelli, gli animali; tutto racconta la Sua esistenza.
Nella seconda parte del versetto Dio viene ricordato come Colui che invia il suo nutrimento dal cielo; attraverso il sole, attraverso la pioggia, che sono i due elementi principali per la vita degli esseri su questa terra.
Nonostante tutti questi segni e tutte queste prove, ci sono coloro che continuano a non credere; è possibile svegliare chi dorme, ma è impossibile svegliare chi si finge addormentato. La realtà è che tutti questi fenomeni e segni nel Creato si vedono benissimo, ma ci sono coloro che si ostinano a non credere e a non seguire la retta via.
Il versetto ricorda quindi che visto che non c’è altra divinità oltre all’unica esistente, bisogna adorare solo Lui, in maniera pura, senza attribuirgli dei soci o dei pari. Il Corano spiega che l’adorazione sincera di un unico Dio, suscita la rabbia dei peccatori, che vedono in contrasto la legge divina e la religione con i loro interessi mondani; quindi i fedeli vengono avvisati per prepararsi a loro eventuali azioni ostili.
Dalla riflessione su questi versetti apprendiamo che:
Primo – Il mondo intorno a noi è pieno di dimostrazioni dell’esattezza del Monoteismo. Basta osservare con il cuore ciò che esistein torno a noi; le creature ci possono indicare il Creatore.
Secondo – La creazione di ogni essere vivente, è dimostrazione della potenza divina ed il fatto che la vita dell’essere vivente prosegua, è un altro segno della potenza divina e dell’amministrazione del Creato da parte sua.
Terzo – Mondare il culto e la religione da ogni sorta di tradizione superstiziosa, associatrice e inutile, è uno dei segni del vero credente.
Quarto – Nell’ambito ideologico, più che a convincere gli altri, dobbiamo concentrarci sulla ricerca della verità e della giustizia ed accettare essa, anche se ciò suscita lo scontento dei miscredenti e dei rinnegatori.
Ed ora leggiamo il versetto 15 della sura al Ghafir:
«رَفِیعُ الدَّرَجَاتِ ذُو الْعَرْشِ یُلْقِی الرُّوحَ مِنْ أَمْرِهِ عَلَى مَن یَشَاءُ مِنْ عِبَادِهِ لِیُنذِرَ یَوْمَ التَّلَاقِ»
Egli è Colui Che eleva ai livelli più alti, il Padrone del Trono. Invia il Suo Spirito su chi vuole tra i Suoi servi, così che questi possa avvertire del Giorno dell'Incontro, (40:15)
Questo versetto parla di alcune caratteristiche del Signore e ricorda che i più fedeli raggiungono gradi più elevati; Dio eleva i gradi dei più meritevoli e persino tra i profeti ci sono quelli con un grado più elevato, che hanno superato più prove o hanno raggiunto un livello maggiore per la loro condotta. Egli è il Padrone del Creato ed il Sovrano assoluto di tutto ciò che esiste; il suo dominio non è contestabile o contrastabile e nulla è in grado di tenergli testa.
Il versetto ricorda pure che Dio, dopo la Creazione, non ha abbandonato a se gli esseri ma li ha guidati attraverso le leggi, portate dai suoi messaggeri. Infatti, Dio non ha provveduto solo al nutrimento materiale degli esseri, ma anche alla loro guida spirituale. La guida spirituale è impartita dagli angeli e dai profeti, che ricordano alla gente che dovranno rispondere delle proprie azioni.
In realtà, il giorno del Giudizio, è il giorno dell’incontro dell’uomo con il Signore dei due mondi; non un incontro come quello terreno, dato che Dio non è materia, ma il giorno dell’incontro con i capi del bene e del male, l’incontro con i benefattori ed i malfattori, l’incontro con la personificazione delle proprie azioni, l’appuntamento degli oppressi con gli oppressori, un giorno incredibile che nessuno avrebbe creduto si potesse realizzare. Tutti i profeti hanno messo in guardia verso questo grande giorno. Dalla riflessione su questo versetto apprendiamo che:
Primo – Il cammino della religione porta alla crescita morale e Dio aiuta a salire coloro che si impegnano in questa via.
Secondo – Gli angeli che riferiscono il messaggio divino, lo portano a chiunque voglia il Signore.
Terzo – I profeti sono coloro che Dio ha scelto per la guida degli uomini, in base alla sua infinita Sapienza e Saggezza.
Quarto – I profeti, in base all’affetto e all’amore che provano per il prossimo, indicano la retta via, quella che porta alla felicità. Chi rimane indifferente, cerca per sua volontà il cammino della disgrazia.
Davood Abbasi