Il sentiero della luce
Il sentiero della luce (869)
Nel nome di Dio, il Clemente, il Misericordioso. Cari amici di Pars Today Italian, siamo lieti di accompagnarvi anche oggi con l’interpretazione semplice e scorrevole dei versetti del Corano, l’ultimo testo rivelato dal Signore e la Sacra Scrittura di un miliardo e mezzo di persone al mondo.
Da alcuni mesi abbiamo avviato la lettura del quarantesimo brano del Corano. La sura Al-Ghâfir (Il Perdonatore). Questa sura è stata comunicata al nobile profeta dell’Islam negli anni di residenza alla Mecca e comprende 85 versetti. Parla delle questioni basilari del credo islamico, come le altre sure meccane e prende nome dal terzo versetto, dove Dio viene detto “Ghafir”, Il Perdonatore. In essa si parla anche di un noto credente dell’era del Faraone e per questo e’ pure detta “Mumin” o Credente.
Ed ora leggiamo i versetti numero 61,62 e 63 della sura di Ghafir o del Perdonatore:
«اللَّـهُ الَّذِی جَعَلَ لَکُمُ اللَّیْلَ لِتَسْکُنُوا فِیهِ وَالنَّهَارَ مُبْصِرًا إِنَّ اللَّـهَ لَذُو فَضْلٍ عَلَى النَّاسِ وَلَـکِنَّ أَکْثَرَ النَّاسِ لَا یَشْکُرُونَ»،
Allah è Colui Che ha stabilito per voi la notte affinché riposiate e il giorno affinché vediate con chiarezza. In verità Allah è colmo di grazie per gli uomini, ma la maggior parte di loro non sono riconoscenti. (40:61)
«ذَلِکُمُ اللَّـهُ رَبُّکُمْ خَالِقُ کُلِّ شَیْءٍ لَّا إِلَـهَ إِلَّا هُوَ فَأَنَّى تُؤْفَکُونَ»
Questi è Allah, il vostro Signore, il Creatore di tutte le cose. Non c'è altro dio all'infuori di Lui. Come potrete lasciarvi sviare? (40:62)
، «کَذَلِکَ یُؤْفَکُ الَّذِینَ کَانُوا بِآیَاتِ اللَّـهِ یَجْحَدُونَ»
Così se ne allontanano coloro che negano i segni di Allah. (40:63)
Questi versetti ribadiscono quello che è il concetto centrale del messaggio dell'Islam, l'unicità di Dio. Successivamente si parla di due doni divini ai quali di solito facciamo meno attenzione: la luce del giorno ed il buio della notte, che per quanto sembrino scontati, hanno un ruolo importantissimo nella sopravvivenza degli esseri.
La luce ed il calore del giorno determinano il periodo dell'attività dell'uomo, favoriscono la crescita delle piante e la vita degli animali. La notte invece, crea un momento opportuno per riposarsi dopo l'attività quotidiana, e poter rifocillarsi.
Forse non ci abbiamo mai pensato, ma una condizione di vita in un ambiente con il solo giorno o la sola notte, sarebbe stata ben diversa da quella normale.
Per questo ed altri infiniti doni, non sono alcuni uomini non sono grati, ma addirittura rinnegano l'esistenza stessa di Dio, e nella vita, chiedono aiuto ad esseri o addirittura ad oggetti che non hanno alcun potere ed alcuna influenza sulla loro esistenza.
Questo versetto ricorda che a concedere tutti questi doni è Dio, quell'unico essere che è padrone di tutti e che dopo la Creazione ha anche provveduto alla guida dei suoi esseri.
Questa parte del Corano si conclude ricordando che coloro che negano l'esistenza di Dio, perdendo il loro punto di riferimento, non faranno altro che smarrirsi.
Dalla breve riflessione su questi versetti possiamo apprendere che:
Primo – Nel Creato, la notte è stata pensata per il riposo ed il giorno per l'attività. È degno tenere in considerazione ciò nel nostro programma giornaliero.
Secondo – In questo mondo, i doni vengono concessi dal Signore a tutti, buoni e cattivi, malfattori e benefattori.
Terzo – Dio non ha bisogno del ringraziamento dei suoi servi e non attende esso per elargire loro i suoi doni. Egli è il più amorevole che ci sia, e dona pur sapendo che la maggiorparte della gente non Gli è riconoscente.
Quarto – Dio è degno di essere adorato perchè ha creato tutto ciò che esiste, lo amministra ed è colui a cui tutti ritorneremo. Oltre ad Egli, nessuno ha tali caratteristiche.
Ed ora passiamo ai versetti 64 e 65 della sura Ghafir (Il Perdonatore):
«اللَّـهُ الَّذِی جَعَلَ لَکُمُ الْأَرْضَ قَرَارًا وَالسَّمَاءَ بِنَاءً وَصَوَّرَکُمْ فَأَحْسَنَ صُوَرَکُمْ وَرَزَقَکُم مِّنَ الطَّیِّبَاتِ ذَلِکُمُ اللَّـهُ رَبُّکُمْ فَتَبَارَکَ اللَّـهُ رَبُّ الْعَالَمِینَ»،
È Allah che vi ha concesso la terra come stabile dimora e il cielo come un tetto e vi ha dato forma - e che armoniosa forma vi ha dato - e vi ha nutrito di cose eccellenti. Questi è Allah, il vostro Signore. Sia benedetto Allah, Signore dei mondi. (40:64)
«هُوَ الْحَیُّ لَا إِلَـهَ إِلَّا هُوَ فَادْعُوهُ مُخْلِصِینَ لَهُ الدِّینَ الْحَمْدُ لِلَّـهِ رَبِّ الْعَالَمِینَ»
Egli è il Vivente. Non c'è altro dio all'infuori di Lui. InvocateLo rendendoGli un culto puro. La lode appartiene ad Allah, Signore dei mondi. (40:65)
Anche se la Terra si muove e per questo si vengono a creare il giorno e la notte, la Terra è una dimora stabile e sicura per tutti noi. Dio ha riunito in essa tutte le condizioni necessarie per la vita, e la scienza odierna ci racconta che sarebbe bastato pochissimo, e in certi casi dei cambiamenti infinitesimali proprio nelle condizioni della Terra e del sole, affinchè la vita sul nostro pianeta fosse impossibile.
Ed il cielo? È come un tetto sicuro per chi vive sulla Terra; forse ai tempi del profeta dell'Islam questa espressione del Corano, il fatto che il cielo sopra di noi sia come un tetto sicuro, non fosse comprensibile, ma oggi sappiamo che l'atmosfera intorno a noi filtra i raggi dannosi, il calore, ed insomma crea per noi un'ambiente idoneo per la vita.
E dopo il cielo e la terra, il testo sacro torna alla creazione dell'uomo, ed alla forma celestiale che ha ricevuto, e poi a tutti i cibi buoni e genuini di cui può disporre.
Il Corano ricorda quindi che Dio è Colui che ha creato gli uomini, ha dato loro questi doni e amministra il Creato. Egli è eterno, vivo e a se sussistente; per esistere non ha bisogno di nulla, mentre gli altri esseri prendono da Lui la loro essenza. È lui il vero vivente ed è Lui l'unico ad essere degno di adorazione.
Dalla riflessione su questi versetti apprendiamo che:
Primo – La Terra, anche se con diversi tipi di movimento, è un luogo sicuro per la vita dell'uomo.
Secondo – La quiete della Terra, la protezione dataci dal cielo e dall'atmosfera terrestre, la ricchezza dei cibi, sono tutti elementi che contribuiscono allo sviluppo ed alla crescita dell'uomo.
Terzo – La Misericordia e la Generosità divina premia tutto il mondo e tutti gli uomini, senza distinzione. Non vi è altro Dio e non vi è altro essere degno di adorazione.
Davood Abbasi