Giu 24, 2020 11:38 CET

Nel nome di Dio, il Clemente, il Misericordioso. Cari amici di Pars Today Italian, siamo lieti di accompagnarvi anche oggi con l’interpretazione semplice e scorrevole dei versetti del Corano, l’ultimo testo rivelato dal Signore e la Sacra Scrittura di un miliardo e mezzo di persone al mondo.

Da alcuni mesi abbiamo avviato la lettura del quarantesimo brano del Corano. La sura Al-Ghâfir (Il Perdonatore). Questa sura è stata comunicata al nobile profeta dell’Islam negli anni di residenza alla Mecca e comprende 85 versetti. Parla delle questioni basilari del credo islamico, come le altre sure meccane e prende nome dal terzo versetto, dove Dio viene detto “Ghafir”, Il Perdonatore. In essa si parla anche di un noto credente dell’era del Faraone e per questo e’ pure detta “Mumin” o Credente.

 

Ed ora leggiamo il versetto numero 77 della sura di Ghafir o del Perdonatore:

 

«فَاصْبِرْ إِنَّ وَعْدَ اللَّـهِ حَقٌّ  فَإِمَّا نُرِیَنَّکَ بَعْضَ الَّذِی نَعِدُهُمْ أَوْ نَتَوَفَّیَنَّکَ فَإِلَیْنَا یُرْجَعُونَ»

Sii paziente: la promessa di Allah è vera. Sia che ti mostriamo una parte di ciò che minacciamo loro, sia che ti richiamiamo [da questa vita], a Noi saranno ricondotti. (40:77)

 

Qui il Corano invita il profeta ad essere paziente e resistente dinanzi alle persecuzioni dei suoi oppositori e a lui ricorda di non farsi intimidire dalle azioni ostili dei nemici. Al contrario, più i nemici diventano ostili, più i fedeli in genere, devono essere resistenti, per poter raggiungere la vittoria.

In base alla promessa divina, coloro che negano l’esistenza di Dio, e/o si oppongono alla ragione ed alla giustizia, verranno puniti; la loro punizione, molte volte, li colpisce anche in vita, ma ciò non si verifica necessariamente. L’esito delle azioni, al completo, verrà condotto dagli autori delle azioni nell’altra vita, in base alla promessa di Dio, che non può cambiare.

Dalla riflessione su questo versetto possiamo trarrea almeno le seguenti conclusioni:

Primo – L’Uomo deve essere paziente e affrontare i problemi che possono presentarsi sul suo cammino per via della sua fede. È normale che questi ci siano, anche perchè i fedeli devono essere messi alla prova.

Secondo – Può esserci un ritardo nella punizione dei malfattori, motivato dall’infinita Sapienza e Saggezza divina e per questioni che potremmo anche non capire, ma il fatto che questa punizione ci sia, è fuor d’ogni dubbio.

Ed ora leggiamo il versetto numero 78 della sura Al Ghafir o del Perdonatore:

 

«وَلَقَدْ أَرْسَلْنَا رُسُلًا مِّن قَبْلِکَ مِنْهُم مَّن قَصَصْنَا عَلَیْکَ وَمِنْهُم مَّن لَّمْ نَقْصُصْ عَلَیْکَ  وَمَا کَانَ لِرَسُولٍ أَن یَأْتِیَ بِآیَةٍ إِلَّا بِإِذْنِ اللَّـهِ  فَإِذَا جَاءَ أَمْرُ اللَّـهِ قُضِیَ بِالْحَقِّ وَخَسِرَ هُنَالِکَ الْمُبْطِلُونَ»

 

Già inviammo dei messaggeri prima di te. Di alcuni ti abbiamo raccontato la storia, di altri non te l'abbiamo raccontata. Un messaggero non può recare un segno se non con il permesso di Allah. Quando giunge l'ordine di Allah, tutto è deciso con equità e coloro che proferiscono menzogne saranno i perdenti. (40:78)

 

Qui si ricorda al profeta dell’Islam che prima di lui, sono venuti sulla terra altri messaggeri di Dio, e il Corano stesso ricorda che di alcuni è stata fatta menzione, nella rivelazione fatta a Mohammad (as), mentre di altri non si è fatta menzione. Il versetto sembra voler rincuorare il profeta, perchè spiega che pure i suoi predecessori hanno avuto gli stessi problemi, e che nonostante essi, hanno resistito compiendo la loro missione.

In altre parole, la lotta tra bene e male, ha caratterizzato l’intero corso della storia, e non riguarda un periodo specifico.

Ci sono sempre gruppi di persone, che in primis potremmo definire soprattutto superbe, che pur comprendendo di stare dalla parte del torto, si oppongono alla ragione, per via dei loro interessi personali, della loro ostinazione, e del loro egoismo.

Al tempo del profeta, i rinnegatori pretendevano che il profeta mostrasse loro i miracoli che chiedevano loro, come se il messaggero di Dio fosse un prestigiatore. I miracoli, sono soggetti della volontà divina, e non possono essere “a richiesta”. La fine del versetto, ribadisce che i rinnegatori, nel Giorno del Giudizio, verranno puniti ed allora si accorgeranno di aver condotto una vita fallimentare, dato che hanno barattato brevi piaceri mondani, con la felicità eterna dell’aldilà.

Dalla riflessione su questi versetti apprendiamo che:

Primo – Lo studio della storia degli avi e della vita dei profeti, è uno dei consigli del Corano, che aiuta i fedeli ad essere risoluti nella loro fede e nella resistenza dinanzi ai problemi.

Secondo – I miracoli dei profeti si verificano in base al volere del Signore, e non su richiesta della gente.

Terzo – Il vero danno, i peccatori, lo subiscono nell’aldilà, e non in vita. Coloro che hanno fatto del male, non devono illudersi e non devono credere di aver vinto, anche se sono ricchi e potenti. Nell’altra vita, si ritroveranno le mani vuote.

 

Ed ora leggiamo i versetti 79, 80 e 81 della sura del Perdonatore:

 

«اللَّـهُ الَّذِی جَعَلَ لَکُمُ الْأَنْعَامَ لِتَرْکَبُوا مِنْهَا وَمِنْهَا تَأْکُلُونَ»،

 

Allah è Colui Che vi ha dato il bestiame, affinché alcuni animali siano cavalcature e di altri vi cibiate; (40:79)

 

«وَلَکُمْ فِیهَا مَنَافِعُ وَلِتَبْلُغُوا عَلَیْهَا حَاجَةً فِی صُدُورِکُمْ وَعَلَیْهَا وَعَلَى الْفُلْکِ تُحْمَلُونَ»،

e [affinché] ne traiate altri vantaggi e conseguiate, loro tramite, qualche desiderio che vi sta a cuore. Vi servono inoltre da mezzo di trasporto, al pari delle navi. (40:80)

 

«وَیُرِیکُمْ آیَاتِهِ فَأَیَّ آیَاتِ اللَّـهِ تُنکِرُونَ»

Egli vi mostra i Suoi segni. Quali dunque dei segni di Allah negherete? (40:81)

 

Questi versetti ricordano all’uomo alcuni dei doni del Signore, in particolare gli animali, per indurlo a non rinnegare il suo Creatore.

Si ricorda che alcuni animali sono stati creati in modo che l’uomo possa cibarsi di loro; in realtà, come stabiliscono poi le altre regole, l’uomo non è autorizzato ad uccidere la maggiorparte degli animali, e solo determinati animali specifici possono essere uccisi; ma anche lì, la condizione affinchè l’azione sia lecita, è che lo si faccia per cibarsi della loro carne, ricordando il nome di Dio quindi, e facendo uscire il loro sangue.

Altri animali, sono stati creati come mezzo di trasporto, ed ancora oggi, nei deserti, i cammelli rimangono il mezzo di trasporto più utilizzato. Per quanto concerne le zone difficilmente raggiungibili o terreni poco adeguati, gli animali sono ancora oggi il miglior mezzo di trasporto; gli animali possono trasportare anche le merci, proprio come le navi, in mare. Ci sono anche altri prodotti utili: il latte, la lana, la pelle, e diverse parti degli animali. In più possono essere usati per organizzare corse e praticare sport.

Per la terra ferma, gli animali e per il mare le navi. Insomma, ovunque, basta guardare con attenzione per vedere i doni infiniti del Signore all’uomo. Perchè allora, un gruppo continua a rinnegare la Sua esistenza? Si tratta di persone semplicemente ingrate. Dalla riflessione su questi versetti apprendiamo che:

Primo – La Terra e tutte le sue creature, sono state messe al servizio dell’uomo, in modo che egli possa trovare la strada giusta nella sua vita.

Secondo – I quadrupedi sono più forti dell’uomo, ma Dio ha fatto in modo che siano mansueti e al servizio di noi umani.

Terzo – L’ingratitudine, è uno dei grandi difetti del genere umano. Gli uomini godono dei doni divini, ma non ringraziano colui che li ha concessi loro, e non sono disposti ad obbedirGli.

Davood Abbasi