Lug 22, 2020 07:36 CET

Nel nome di Dio, il Clemente, il Misericordioso. Cari amici di Pars Today Italian, siamo lieti di accompagnarvi anche oggi con l’interpretazione semplice e scorrevole dei versetti del Corano, l’ultimo testo rivelato dal Signore e la Sacra Scrittura di un miliardo e mezzo di persone al mondo.

Da qualche settimana abbiamo iniziato la lettura del quarantunesimo brano del Corano, la sura Fussilat ("Chiaramente Esposti"), titolo che fa riferimento ai versetti del Corano, e che è preso dal terzo versetto. Questa sura è stata comunicata al nobile profeta dell’Islam negli anni di residenza alla Mecca e comprende 54 versetti. Inizia come altre 28 sure del Corano con le “lettere separate”, come abbiamo spiegato, un segreto tra Dio ed il profeta.

 

Ecco quindi i versetti numero 24 e 25 della sura dei Chiaramente Esposti:

«فَإِن یَصْبِرُوا فَالنَّارُ مَثْوًى لَّهُمْ  وَإِن یَسْتَعْتِبُوا فَمَا هُم مِّنَ الْمُعْتَبِینَ»،

Se insistono, il Fuoco sarà il loro asilo; quand'anche accampino scuse, non saranno scusati. (41:24)

 

 

«وَقَیَّضْنَا لَهُمْ قُرَنَاءَ فَزَیَّنُوا لَهُم مَّا بَیْنَ أَیْدِیهِمْ وَمَا خَلْفَهُمْ وَحَقَّ عَلَیْهِمُ الْقَوْلُ فِی أُمَمٍ قَدْ خَلَتْ مِن قَبْلِهِم مِّنَ الْجِنِّ وَالْإِنسِ إِنَّهُمْ کَانُوا خَاسِرِینَ»

Demmo loro compagni che abbellirono [agli occhi loro] il loro futuro e il loro passato. Si realizzò su di loro la sentenza che già era stata pronunziata contro altre comunità di dèmoni e di uomini che li precedettero. Invero furono tra i perdenti. (41:25)

 

Questi versetti sottolineano il ruolo negativo che possono avere le cattive compagnìe nel destino delle persone. I versetti spiegano che il Giorno del Giudizio non è il Giorno adatto per pentirsi e chiedere scusa, dato che la visione del castigo del fuoco, indurrà tutti e pure i peccatori a chiedere scusa; tali scuse però non saranno sincere, ma saranno dettate dalla paura.

Il versetto presenta come radice del castigo, la scelta di amici e compagni cattivi, che in vita incoraggiavano a svolgere azioni sbagliate, che loro lodavano e ritenevano giuste.

È una questione molto importante poter scegliere degli amici giusti e sinceri; cioè che siano in grado di distinguere il bene dal male ed essere abbastanza sinceri da dirci apertamente che un’azione è sbagliata, quando la commettiamo.

Al contrario, gli amici cattivi, si mettono a camuffare le nostre azioni ingiuste e poco alla volta, si trasformano in una finestra attraverso il quale noi guardiamo il mondo. Ed è così che certe volte questi cattivi compagni, ci fanno vedere la realtà al contrario. I versetti concludono ricordando che per le persone che hanno perso la retta via per colpa delle cattive compagnìe, ci sarà il fuoco, come per molti altri peccatori.

Dalla riflessione su questi versetti apprendiamo che:

Primo – Fino a quando siamo vivi, e per noi c’è la possibilità di chiedere perdono e tornare indietro, dobbiamo farlo, dato che nel Giorno del Giudizio, non ne avremo più la possibilità.

Secondo – Dobbiamo stare attenti a non farci circondare da amici cattivi, dato che è inevitabile che loro ci influenzino e ciò potrebbe dirigerci dritti all’inferno.

Terzo – Chi approva le nostra cattive azioni, non è un amico ma è un dèmone con il volto di essere umano. È infatti Satana che cerca di farci apparire belle le nostre cattive azioni.

Quarto – Il declino morale e spirituale dell’uomo avviene gradualmente. Prima arrivano gli amici peccatori, poi si iniziano a vedere belle le azioni cattive e infine si finisce per diventare un malfattore.

Quinto – Un amico cattivo non ti dona nulla, ma ti danneggia in questa e nell’altra vita.

Ed ora leggiamo i versetti 26, 27 e 28 della sura di Fussilat o dei Chiaramenti Esposti:

 

 

«وَقَالَ الَّذِینَ کَفَرُوا لَا تَسْمَعُوا لِهَـذَا الْقُرْآنِ وَالْغَوْا فِیهِ لَعَلَّکُمْ تَغْلِبُونَ»،

 

I miscredenti dicono: “Non ascoltate questo Corano, discorrete futilmente: forse avrete il sopravvento!”. (41:26)

 

«فَلَنُذِیقَنَّ الَّذِینَ کَفَرُوا عَذَابًا شَدِیدًا وَلَنَجْزِیَنَّهُمْ أَسْوَأَ الَّذِی کَانُوا یَعْمَلُونَ»،

Certamente faremo gustare un duro castigo ai miscredenti, e li compenseremo in base alle loro peggiori azioni. (41:27)

 

«ذَلِکَ جَزَاءُ أَعْدَاءِ اللَّـهِ النَّارُ  لَهُمْ فِیهَا دَارُ الْخُلْدِ جَزَاءً بِمَا کَانُوا بِآیَاتِنَا یَجْحَدُونَ»

Così il compenso dei nemici di Allah sarà il Fuoco, in cui rimarranno in perpetuo: [punizione] per aver smentito i Nostri segni. (41:28)

 

Quando Mohammad, la pace sia con lui e con la sua immacolata famiglia, riferiva alla gente le parole del Signore, veniva disturbato dai pagani della Mecca che iniziavano a fischiare e a urlare per impedire alla gente di sentire.

Anche oggi, la situazione, non è tanto differente. I nemici della religione divina utilizzano strumenti di propaganda pesanti per rendere sorde le persone e impedire che gli esseri umani conoscano la verità sul Corano e l’Islam. Il Cinema, il Teatro, l’Arte, la scrittura e diversi strumenti vengono utilizzati contro l’Islam; tutto ciò per coprire la verità.

I nemici della verità, credono di poter nasconderla alla gente e impedire la diffusione dell’Islam, ma più il tempo passerà, più la verità verrà a galla.

È sicuro che un castigo durissimo colpirà coloro che cercano di impedire alla gente di sentire la parola divina. Queste persone dichiarano guerra a Dio e quindi il fuoco, sarà la risposta alle loro azioni.

Dalla riflessione su questi versetti apprendiamo che:

Primo – Coloro che non stanno dalla parte della regione, cercano in tutti i modi di impedire che la gente ascolti la voce degli altri.

Secondo – Il Corano ha la sua attrazione speciale e basta leggerlo con sincerità per capire che proviene dal Signore. Per questo i nemici cercano di impedire che la gente lo conosca.

Terzo -  I nemici cercano di impedire che la verità dell’Islam venga conosciuta dalla gente.

Quarto – L’inferno sarà l’eterna dimora di coloro che in vita, hanno coscientemente voluto contrastare Dio ed il bene.

Davood Abbasi 

 

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