Il sentiero della luce (904)
Nel nome di Dio, il Clemente, il Misericordioso. Cari amici di Pars Today Italian, siamo lieti di accompagnarvi anche oggi con l’interpretazione semplice e scorrevole dei versetti del Corano, l’ultimo testo rivelato dal Signore e la Sacra Scrittura di un miliardo e mezzo di persone al mondo.
Da alcune puntate abbiamo avviato la lettura del quarantatreesimo brano del Corano, la sura Az-Zukhruf ("Gli Ornamenti d’Oro"). Questa sura è stata comunicata al nobile profeta dell’Islam negli anni di residenza alla Mecca e come le altre sure meccane, parla soprattutto di argomenti di base della fede come il Monoteismo, la Profezia e la Resurrezione. Comprende 89 versetti e inizia come, altre 28 sure del Corano con le “lettere separate”, come abbiamo spiegato, un segreto tra Dio ed il profeta.
Ecco ora i versetti numero 57 e 58 della sura Az-Zukhruf o degli Ornamenti d’Oro:
«وَلَمَّا ضُرِبَ ابْنُ مَرْیَمَ مَثَلًا إِذَا قَوْمُکَ مِنْهُ یَصِدُّونَ»،
Quando viene proposto l’esempio del figlio di Maria, il tuo popolo lo rifiuta (43:57)
«وَقَالُوا أَآلِهَتُنَا خَیْرٌ أَمْ هُوَ مَا ضَرَبُوهُ لَکَ إِلَّا جَدَلًا بَلْ هُمْ قَوْمٌ خَصِمُونَ»
dicendo: «I nostri dèi non sono forse migliori di lui?». Ti fanno questo esempio solo per amor di polemica, ché sono un popolo litigioso (43:58)
Una delle argomentazioni dei miscredenti della Mecca contro i musulmani, era la questione di Gesù (la pace sia con lui). Visto che Gesù viene presentato nel Corano come un grandissimo profeta e figlio di una donna vergine, tra le migliori del Creato, gli associatori della Mecca paragonavano l’adorazione dei loro dèi, a quella dei cristiani nei confronti di Gesù e di Maria Vergine. Il Corano spiega che questo è un paragone totalmente errato e che veniva tirato in ballo da quella gente solo per fare polemica e sottrarsi alla fede.
È vero, se qualcuno dichiara di essere Dio ed invita gli altri ad adorarlo, viene condotto all’inferno, ma lo stesso Corano testimonia che Gesù (la pace sia con lui), non disse mai alla gente di essere Dio o suo figlio, e non invitò mai nessuno ad adorarlo.
Dalla riflessione su questi versetti apprendiamo che:
Primo – Se abbiamo delle critiche sulle idee degli altri, dobbiamo esporle con logica e con ragionamenti validi, prendere in giro e deridere, non è un’azione giusta.
Secondo – I discorsi per conoscere la verità, sono un qualcosa che il Corano raccomanda, ma polemizzare per giustificare le proprie azioni, soprattutto quando si sa che sono sbagliate, è un’azione ignobile.
Ed ora leggiamo i versetti 59 e 60 della sura di Az-Zukhruf o degli Ornamenti d’Oro:
«إِنْ هُوَ إِلَّا عَبْدٌ أَنْعَمْنَا عَلَیْهِ وَجَعَلْنَاهُ مَثَلًا لِّبَنِی إِسْرَائِیلَ»،
Egli non era altro che un Servo, che Noi abbiamo colmato di favore e di cui abbiamo fatto un esempio per i Figli di Israele. (43:59)
«وَلَوْ نَشَاءُ لَجَعَلْنَا مِنکُم مَّلَائِکَةً فِی الْأَرْضِ یَخْلُفُونَ»
Se volessimo, trarremmo angeli da voi ed essi vi sostituirebbero sulla terra (43:60)
In difesa di Gesù (la pace sia con lui), il Corano ricorda che Lui si riteneva servo del Signore e non voleva essere adorato come una divinità. Si ricorda che Gesù (la pace sia con lui), ricevette il dono di essere scelto come profeta e di portare la parola di Dio ai figli di Israele, in modo che questo popolo e gli altri trovassero la retta via. Purtroppo però, al contrario della sua stessa volontà in vita, dopo di lui, i cristiani lo hanno associato a Dio.
Nel secondo versetto che abbiamo letto, il Corano ricorda agli associatori ed ai miscredenti che l’invito ad adorare Dio e obbedire al profeta, non è dovuto al fatto che Dio abbia bisogno della fede o della preghiera delle genti, anche perchè, spiega il versetto, potrebbe debellare l’intero genere umano e far vivere sulla terra gli angeli, che invece lo adorano senza disobbedire.
Dalla riflessione su questi versetti apprendiamo che:
Primo – Essere servi di Dio, è motivo di crescita spirituale per l’uomo ed i profeti raggiunsero cosi la vetta dell’umanità.
Secondo – Nel corso della storia, gli ebrei hanno sempre assunto posizioni ostili nei confronti di Gesù (la pace sia con lui), ma lui, in base al Corano, era uno di loro e nella vita cercò di guidarli sulla retta via.
Terzo – Dio ha voluto che l’uomo fosse in grado di scegliere la fede, con la sua volontà e la sua mente, altrimenti avrebbe fatto vivere gli angeli sulla terra, che però non hanno libertà di scelta e obbediscono per natura a Dio.
Ed ora leggiamo i versetti 61 e 62 della sura Az-Zukhruf o degli Ornamenti d’Oro:
«وَإِنَّهُ لَعِلْمٌ لِّلسَّاعَةِ فَلَا تَمْتَرُنَّ بِهَا وَاتَّبِعُونِ هَـذَا صِرَاطٌ مُّسْتَقِیمٌ»،
Egli è un annuncio dell’Ora. Non dubitatene e seguitemi, questa è la retta via (43:61)
«وَلَا یَصُدَّنَّکُمُ الشَّیْطَانُ إِنَّهُ لَکُمْ عَدُوٌّ مُّبِینٌ»
Non ve ne distolga Satana, egli è vostro dichiarato nemico. (43:62)
Secondo il Corano, l’esistenza stessa di Gesù (la pace sia con lui), è uno dei segnali del futuro arrivo del Giorno del Giudizio. Infatti, Gesù nacqua da una madre vergine e ciò dimostrò che Dio ha il potere di creare nuovamente gli uomini nel Giorno del Giudizio. Un altro elemento che potrebbe spiegare il perchè di questa considerazione del Corano, è il fatto che uno dei miracoli di Gesù fu quello di far resuscitare il morto; in più, in base ad attendibili affermazioni del profeta ed il credo di alcuni cristiani, alla fine dei tempi, Gesù ritornerà in terra arrivando dal cielo, e ciò sarà uno dei segni dell’arrivo della fine del mondo.
I versetti ricordano che non bisogna mai nutrir dubbi sul Giorno del Giudizio, e che Satana cerca di distogliere gli uomini da questa realtà per rendere facile, per loro, azioni inique e ingiuste.
Dalla riflessione su questi versetti apprendiamo che:
Primo – I profeti ed i prescelti del Signore, la loro vita e le loro azioni, sono già una dimostrazione del Giorno del Giudizio.
Secondo – L’uomo, per muoversi sulla retta vita, ha bisogno di un esempio e di un modello. Pertanto, bisogna apprendere dai servi puri del Signore, ovvero i profeti, la giusta maniera per vivere. Altrimenti, l’uomo rischia di cadere nella trappola del diavolo e delle sue tentazioni.
Terzo – Satana è sempre pronto a indurre al peccato l’uomo e di allontanarlo dalla sacra via divina.
Davood Abbasi