Il Sentiero della Luce 926
Nel nome di Dio, il Clemente, il Misericordioso. Cari amici di Pars Today Italian, siamo lieti di accompagnarvi anche oggi con l’interpretazione semplice e scorrevole dei versetti del Corano, l’ultimo testo rivelato dal Signore e la Sacra Scrittura di un miliardo e mezzo di persone al mondo.
Amici, anche questa settimana continuiamo la lettura del quarantaseiesimo brano del Corano, la sura Al Ahghaf, “La Genuflessa” «Al-’Ahqâf» che significa dune tortuose, colli, oppure piccole caverne scavate sul fianco di una montagna. In questo territorio vivevano gli ‘Ad, il popolo che ricevette e rifiutò il messaggio recato dal profeta Hud (pace su di lui) . Questa sura è stata comunicata al nobile profeta dell’Islam negli anni di residenza alla Mecca e come le altre sure meccane, parla soprattutto del destino di coloro che hanno ignorato la Verità seguendo i propri desideri materiali e gli attaccamenti alle usanze. Comprende 35 versetti e inizia come, altre 28 sure del Corano con le “lettere separate”, come abbiamo spiegato, un segreto tra Dio ed il profeta.
Oggi conosceremo meglio dal versetto 24 al versetto 28 di questa Sura coranica.
Ascoltiamo ora i versetti 24 e 25 della Sura Al Ahghaf:
فَلَمَّا رَأَوْهُ عَارِضًا مُسْتَقْبِلَ أَوْدِيَتِهِمْ قَالُوا هَٰذَا عَارِضٌ مُمْطِرُنَا ۚ بَلْ هُوَ مَا اسْتَعْجَلْتُمْ بِهِ ۖ رِيحٌ فِيهَا عَذَابٌ أَلِيمٌ
“Quando videro una densa nuvola dirigersi verso le loro valli, dissero: «Ecco una nuvola, sta per piovere». No, è proprio quello che cercavate di affrettare, è un vento che porta seco un doloroso castigo”, (46:24)
تُدَمِّرُ كُلَّ شَيْءٍ بِأَمْرِ رَبِّهَا فَأَصْبَحُوا لَا يُرَىٰ إِلَّا مَسَاكِنُهُمْ ۚ كَذَٰلِكَ نَجْزِي الْقَوْمَ الْمُجْرِمِينَ
“che tutto distruggerà per ordine del suo Signore. Al mattino non erano visibili che [i resti delle] loro case.” (46:25)
Nella puntata precedente abbiamo detto che nella narrazione coranica della storia del popolo ‘Ad, la loro particolare caratteristica era quella di comportarsi con ostilita’ e chiusura nei confronti del nobile Profeta Hud, Pace su du lui, tanto da dire chiaramente a questo Messaggero di Allah che noi non abbandoneremo mai e per nessuna ragione dalla nostra strada e tu se vuoi renderti credibile ai nostril occhi dovresti mantenere quella promessa che facesti, ovvero farci scendere dal cielo il duro castigo di cui parli spesso. Dopo aver pronunciato queste parole il popolo di ‘Ad non ha lasciato alcuno spazio alla clemenza Divina meritandiso, anzi cercando la manifestazione dell’Ira di Dio Onnipotente. Stando al racconto del Sacro Corano il castigo con cui fu annientato il popolo di ‘Ad fu cosi duro e terribile che non ha lasciato alcun rifugio ai miscredenti I quali erano stati puniti dal Signore con dei venti fortissimo e taglienti che durarono 7 lunghi e continui giorni fino a radere al suolo la terra e le case de quella gente infedele e ribelle a Dio Altissimo.
Da questi due versetti comprendiamo che:
1.l’irragionevole ostilita’ di fronte alla Verita’ e alla Giustizia porta la dura e grave conseguenza da cui nessun ribelle trovera’ scampo, e I popoli succevi per salvarsi da una tale terribile fine come quell ache ha sradicato I popoli ostli al Signore non hanno altra scelta che conoscere la storia dei loro antenati e prenderne esempio..
2.I fenomeni naturali sono sotto il controllo di CoLui che li ha creati. Il vento, il mare, la terra da un lato sono I piu’ evidenti e important segni della Clemenza di Allah il Misericordioso, ma dall’altra parte di fronte alla ostilita’ cieca e irraziale dei miscredenti questi fenomeni e doni di Dio diventano gli strumenti di distruzione del Signore per cancellare e sradicare ogni forma di cieca ostilita’.
3.Annientare I miscredenti ribelli e’ una tradizione Divina e lo sara’ per sempre, solo quando lo decidera’ la Volonta’’ di Alllah Altissimo.
Ascoltiamo ora il versetto 26 della Sura Al Ahqaf:
وَلَقَدْ مَكَّنَّاهُمْ فِيمَا إِنْ مَكَّنَّاكُمْ فِيهِ وَجَعَلْنَا لَهُمْ سَمْعًا وَأَبْصَارًا وَأَفْئِدَةً فَمَا أَغْنَىٰ عَنْهُمْ سَمْعُهُمْ وَلَا أَبْصَارُهُمْ وَلَا أَفْئِدَتُهُمْ مِنْ شَيْءٍ إِذْ كَانُوا يَجْحَدُونَ بِآيَاتِ اللَّهِ وَحَاقَ بِهِمْ مَا كَانُوا بِهِ يَسْتَهْزِئُونَ
“Avevamo dato loro mezzi che a voi non abbiamo dato. Avevamo donato loro l’udito, gli occhi e i cuori, ma il loro udito i loro occhi e i loro cuori non giovarono loro, perché negavano i segni di Allah. Li avvolse ciò di cui si burlavano.”. (46:26)
Il popolo di ‘Ad viveva nelle vicinanze di Mecca, nella Penisola Arabica e essendo su un tratto di strata dove passavano I commercianti della Mecca, c’era una reciproca conoscienza tra I due popoli. Proprio a causa di questo scambio culturale e commerciale il Sacro Corano ricorda ai miscredenti della Mecca di riflettere sul drammatico e duro destino degli ‘Ad. invitandoli a comportarsi diversamente da loro evitando cosi fi fare la stessa terribile fine, anche perche’ come ricorda il Sacro Corano agli Ghurais di Mecca, gli ‘Ad erano delle persone robuste, piu’ forti e piu’’ ricchi e se loro non hanno potuto evitare il catastrophe o sfuggire dalla sua devastazione, non lo potranno fare a maggio ragione neanche gli abitanti di Mecca.
L’insegnamento piu’’ elevato di questa storia coranica e’ nascosto nell’indurre le persone alla verit’a con l’intelleto e con lo strumento fortissimo di conoscienza. Non basta avere un corpo sano e robusto o una posizione socialee ecnomica agiata per potersi consideare abbastanza forte da andare oltre le evidenze ignorando I segni Divini.
Da questo versetto possiamo capire che:
1.Avere I soldi o il potere in moltissime occasioni non rappresenta uno strumento di salvezza o beatitudine. Cio’ che conta e’ adoperare le proprie potenzialita’ per comprendere la Verita’ e seguire il Giusto.
2.Ignorare o negare la Verita’ porta inevitabilmente alla autodistruzione trascinando distruggendo anche le disponibilita’ materiali di chi nella via dello smarrimento supera ogni limite.
3.Ironizzare sulle Parole di Dio Altissimo e gli insegnamenti dei Profeti, provoca l’Ira Divina da cui non c’e’ scampo per nessuno.
A questo punto ascoltiamo I versetti 27 e 28 della Sura Al Ahqaf:
وَلَقَدْ أَهْلَكْنَا مَا حَوْلَكُمْ مِنَ الْقُرَىٰ وَصَرَّفْنَا الْآيَاتِ لَعَلَّهُمْ يَرْجِعُونَ
“Già annientammo le città attorno a voi, eppure avevamo mostrato loro i Nostri segni affinché ritornassero [a Noi pentiti]”. (46:27)
فَلَوْلَا نَصَرَهُمُ الَّذِينَ اتَّخَذُوا مِنْ دُونِ اللَّهِ قُرْبَانًا آلِهَةً ۖ بَلْ ضَلُّوا عَنْهُمْ ۚ وَذَٰلِكَ إِفْكُهُمْ وَمَا كَانُوا يَفْتَرُونَ
“Perché mai non li soccorsero coloro che si erano presi come intermediari e dèi, all’infuori di Allah? Anzi, li abbandonarono, non erano altro che calunnie e menzogne”. (46:28)
I miscredenti di cui si parla in questo versetto sono i notabili della Mecca, per i quali l’unico «bene» riconoscibile era quello materiale. Poiché molti tra i primi musulmani erano i membri più umili e poveri della loro comunità, essi ritenevano fosse una diminuzione del loro status sociale il mescolarsi a questi diseredati. A questo proposito si potrebbe ricordare la storia di Eraclio, l’imperatore bizantino che secondo la tradizione islamica, in un primo momento si convertì all’IsIàm. Ricevendo una delegazione di Quraysh, l’imperatore chiese informazioni su Muhammad (pace e benedizioni su di lui) proprio ad Abû Sufyàn, cugino dell’Inviato di Allah e suo grande oppositore. Gli chiese tra l’altro se erano i nobili o i ricchi a seguirlo. Abù Sufyàn rispose che erano gli umili ed egli concluse che proprio questi erano i primi seguaci dei veri inviati di Allah.
In questi versetti inoltre, Iddio Altissimo ricorda atutti che quando il troppo peccato e la ignoranza esagerata non trovano limiti nella maggior parte di un popolo, interviene lÍra Divina distruggendo dalla radice I miscredenti ostili immerse nel buio dell’ignoranza.
In quell caso non ci sara’ forza che potra’ impedire il castigo di Dio e le sue conseguenze catastrofiche per I miscredenti.
Da questi versetti comprendiamo che:
1.Uno dei metodi educative del Sacro Corano e’ riportare la storia delle generazioni passate e invitare I fedeli a studiare attentamente la storia dei popoli precedent anche dei secoli passata.
2.Iddio Altissimo mette a disposizione di tutti, gli strumenti e le possibilita’ per guidargli sulla Retta Via ma cio’ che alla fine puo’ salvare le perone e’ la sua consapevolezza in merito alla verita’ e all’inganno e ignoranza.
3.Le idee che hanno radice nelle superstizioni e ignoranza convincono l’uomo di cercare la forza nelle cose piu’ insignificanti come la ricchezza o il potere.