Lug 03, 2021 08:27 CET

Nel nome di Dio, il Clemente, il Misericordioso. Cari amici di Pars Today Italian, siamo lieti di accompagnarvi anche oggi con l’interpretazione semplice e scorrevole dei versetti del Corano, l’ultimo testo rivelato dal Signore e la Sacra Scrittura di un miliardo e mezzo di persone al mondo.

Amici, anche questa settimana continuiamo la lettura del quarantaseiesimo brano del Corano, la sura Al Ahghaf, “La Genuflessa” «Al-’Ahqâf» che significa dune tortuose, colli, oppure piccole caverne scavate sul fianco di una montagna. In questo territorio vivevano gli ‘Ad, il popolo che ricevette e rifiutò il messaggio recato dal profeta Hud (pace su di lui) . Questa sura è stata comunicata al nobile profeta dell’Islam negli anni di residenza alla Mecca e come le altre sure meccane, parla soprattutto del destino di coloro che hanno ignorato la Verità seguendo i propri desideri materiali e gli attaccamenti alle usanze. Comprende 35 versetti e inizia come, altre 28 sure del Corano con le “lettere separate”, come abbiamo spiegato, un segreto tra Dio ed il profeta.

Oggi conosceremo meglio dal versetto 29 al versetto 35 di questa Sura coranica.

 

Ascoltiamo ora i versetti 29 della Sura Al Ahghaf:

 

وَإِذْ صَرَفْنَا إِلَيْكَ نَفَرًا مِنَ الْجِنِّ يَسْتَمِعُونَ الْقُرْآنَ فَلَمَّا حَضَرُوهُ قَالُوا أَنْصِتُوا ۖ فَلَمَّا قُضِيَ وَلَّوْا إِلَىٰ قَوْمِهِمْ مُنْذِرِينَ

 

“E [ricorda] quando ti conducemmo una schiera di dèmoni affinché ascoltassero il Corano; si presentarono dicendosi: «[Ascoltate in] silenzio». Quando poi [la lettura] fu conclusa, fecero ritorno al loro popolo per avvertirlo”. (46:29)

 

Nella puntata precedente, abbiamo riportato e spiegato i versetti di questa Sura dove Iddio Altissimo ammoniva i miscredenti della terribile fine che gli aspettava mentre in questo versetto c’è un esplicito riferimento a un altro tipo di creature al di fuori dell’uomo che il Corano ne parla con il nome di Jin sottolineando che loro al contrario degli uomini ribelli e ostili si sono sottomessi alla Volontà di Allah accettando le Sue Parole e la profezia del nobile Profeta Mohammad, sia lodato dal Signore.

Va ricordato che l’esistenza di Jin è uno degli argomenti riportati numerose volte nel Sacro corano tanto da dedicarne anche un’intera Sura, appunto intitolata Jin, tra i quali esistono sia la gente di fede sia i miscredenti.

Da questo versetto comprendiamo che:

1. Jin come l’uomo è dotato della ragione, pensiero e della volontà di sceltra tra il bene e il male.

2. Per raggiungere la salvezza e la beatitudine non è sufficente solo avere la fede bensì è altrettanto importante testimoniare la verità e guidare gli altri alla Parole del Signore.

 

 

Ascoltiamo ora i versetti 30, 31 e 32 della Sura Al Ahqaf:

 

قَالُوا يَا قَوْمَنَا إِنَّا سَمِعْنَا كِتَابًا أُنْزِلَ مِنْ بَعْدِ مُوسَىٰ مُصَدِّقًا لِمَا بَيْنَ يَدَيْهِ يَهْدِي إِلَى الْحَقِّ وَإِلَىٰ طَرِيقٍ مُسْتَقِيمٍ

“Dissero: «O popolo nostro, in verità abbiamo sentito [la recitazione] di un Libro rivelato dopo [quello di] Mosè, a conferma di quello che lo precede: guida alla verità e alla retta via”. (46:30)

 

يَا قَوْمَنَا أَجِيبُوا دَاعِيَ اللَّهِ وَآمِنُوا بِهِ يَغْفِرْ لَكُمْ مِنْ ذُنُوبِكُمْ وَيُجِرْكُمْ مِنْ عَذَابٍ أَلِيمٍ

“O popolo nostro, rispondete all’Araldo di Allah e credete in Lui, affinché Egli vi perdoni una [parte dei] vostri peccati e vi preservi dal doloroso castigo”. (46:31)

 

وَمَنْ لَا يُجِبْ دَاعِيَ اللَّهِ فَلَيْسَ بِمُعْجِزٍ فِي الْأَرْضِ وَلَيْسَ لَهُ مِنْ دُونِهِ أَوْلِيَاءُ ۚ أُولَٰئِكَ فِي ضَلَالٍ مُبِينٍ

“Quanto a colui che non risponde all’Araldo di Allah, non potrà diminuire [la Sua potenza] sulla terra e non avrà patroni all’infuori di Lui. Costoro sono in manifesto errore”. (46:32)

Abbiamo detto che la Parole di Dio Altissimo oltre agli uomini è stata scesa anche per illuminare delle altre creature di nome Jin, i quali dopo aver conosciuto il messaggio di Allah, l’Altissimo, sono tornati dal loro popolo dicendo: “ Amici sappiate che quel Dio che ha inviato il Profeta Mosè con il suo Libro, ora ha mandato un altro suo Messaggero con il suo Testo Sacro di nome Corano. Noi oggi abbiamo ascoltato le Parole di Dio e le abbiamo trovate veritiere come le Parole di Dio nel Libro di Mosè, il quale invitava la sua gente alla Verità Sublime. Coloro che credono nel messaggero di Dio e nelle Prole di Allah, si salveranno dallo smarrimento e dalla disgrazia ma chi adottasse un approccio ostile e ribelle nei confronti della Verità non troverà alcuna salvezza dall’Ira Divina e dal Suo durissimo castigo.

Da questi versetti impariamo che:

1. Il popolo dei Jin come gli uomini hanno l’opportunità di conoscere la Verità e le Parole di Dio Altissimo e come gli esseri umani sono divisi in due gruppi di fedeli e miscredenti.

2. La via della Verità non è altra che quella della Retta Via la quale se venisse seguita, porta il fedele all’equilibrio e alla giustizia nel vero senso della parola salvandolo dagli eccessi o dalle mancanze.

3. I Profeti e Messaggeri di Dio invitano gli uomini a conoscere Iddio Onnisciente e non se stessi e per realizzare questa importantissima missione si fanno aiutare soprattutto dalle stesse Parole di Dio.

4. La miscredenza e ignoranza non fanno altro che trascinare l’uomo verso un vicolo cieco in cui non esiste alcuna via di scampo.

Musica

A questo punto ascoltiamo i versetti 33 e 34 della Sura Al Ahqaf:

 

أَوَلَمْ يَرَوْا أَنَّ اللَّهَ الَّذِي خَلَقَ السَّمَاوَاتِ وَالْأَرْضَ وَلَمْ يَعْيَ بِخَلْقِهِنَّ بِقَادِرٍ عَلَىٰ أَنْ يُحْيِيَ الْمَوْتَىٰ ۚ بَلَىٰ إِنَّهُ عَلَىٰ كُلِّ شَيْءٍ قَدِيرٌ

“Non vedono che Allah ha creato i cieli e la terra, che non Si è stancato della loro creazione ed è capace di ridare la vita ai morti?Sì, in verità Egli è l’Onnipotente». (46:33)

 

 

وَيَوْمَ يُعْرَضُ الَّذِينَ كَفَرُوا عَلَى النَّارِ أَلَيْسَ هَٰذَا بِالْحَقِّ ۖ قَالُوا بَلَىٰ وَرَبِّنَا ۚ قَالَ فَذُوقُوا الْعَذَابَ بِمَا كُنْتُمْ تَكْفُرُونَ

 

“E il Giorno in cui i miscredenti saranno condotti al Fuoco [verrà chiesto loro]: «Non è questa la verità?». Diranno: «Sì, per il nostro Signore!». Dirà [Allah]: «Gustate allora il castigo della vostra miscredenza». (46:34)

 

Questi versetti che sono i versetti finali della Sura Al Ahqaf Iddio Altissimo torna a parlare del Giorno del Giudizio ammonendo i miscredenti che CoLui che ha creato ogni cosa nell’universo sarà ben potente a farli morire e farli rinascere amcora una volta dopo la morte. Questo tipo di ragionamento è stato usato molto frequentemente nel Sacro Corano per far comprendere agli uomini che Allah Onnipotente, essendo l’Unico e l’Assoluto creatore dei mondi non troverà ostacoli a ricreare e rinascere tutto ciò che è morto nel giorno del Giudizio.

Da questi versetti comprendiamo che:

1. Il Potere Divino è infinito e non conosce limiti e la Sua Forza nella creazione è il miglior ragionamento per il Suo Potere nella Resurrezione.

2. Nel Giorno del Giudizio la lingua dei miscredenti comincerà a testimoniare contro di loro senza che loro potessero intervenire. In quel caso accettare o negare non cambia assolutamente il destino delle persone.

Musica

e alla fine del nostro programma ascoltiamo il versetto 35 della Sura Al Ahqaf che è anche l’ultimo:

 

فَاصْبِرْ كَمَا صَبَرَ أُولُو الْعَزْمِ مِنَ الرُّسُلِ وَلَا تَسْتَعْجِلْ لَهُمْ ۚ كَأَنَّهُمْ يَوْمَ يَرَوْنَ مَا يُوعَدُونَ لَمْ يَلْبَثُوا إِلَّا سَاعَةً مِنْ نَهَارٍ ۚ بَلَاغٌ ۚ فَهَلْ يُهْلَكُ إِلَّا الْقَوْمُ الْفَاسِقُونَ

“Sopporta con pazienza, come sopportarono i messaggeri risoluti. Non cercare di affrettare alcunché per loro. Il Giorno in cui vedranno quel che è stato promesso loro, sarà come se fossero rimasti solo un’ora del giorno. [Questo è solo un] annuncio: chi altri sarà annientato se non i perversi”? (46:35)

 

Questo ultimo versetto della Sura Al Ahqaf invita i fedeli a portare la pazienza dinnanzi alle difficoltà e le avversità della vita e sulla Via del Signore ricordando loro che ogni persona deve procedere sul compiere il proprio dovere di fronte ad Allah, indipendentemente dall’esito poitivo o apparentemente negativo. Sarà Iddio Onnipotente a rendere giustizia a ogni nostra azione e intenzione. L’altro argomento importante di questo versetto è quello di berve durata della vita terrestre di fronte all’eternità della vita dopo la morte, ricordando all’uomo che sarebbe una decisione sbagliata quella di sacrificare o trascurare la beatitudine eterna per i piaceri e le soddisfazioni passeggere di questo mondo così breve e instabile.