Set 11, 2021 07:21 CET

Nel nome di Dio, il Clemente, il Misericordioso. Cari amici di Pars Today Italian, siamo lieti di accompagnarvi anche oggi con l’interpretazione semplice e scorrevole dei versetti del Corano, l’ultimo testo rivelato dal Signore e la Sacra Scrittura di un miliardo e mezzo di persone al mondo.

Amici, anche questa settimana continuiamo con la lettura del quarantasettesimo brano del Corano, la sura Mohammad, che è il benedetto nome dell’ultimo Messaggero di Allah. Questa sura è stata dedicata per la maggior parte a offrire una visione comparativa tra i due gruppi dei credenti e i miscredenti dal punto di vista storico, comportamentale, spirituale, individuale e sociale. Risulta evidente da questi versetti che il dovere principale di ogni credente degno di questo nobile attributo è quello di indurre se stesso e gli altri uomini a conoscere Iddio Altissimo e i suoi messaggeri, senza però costringere nessuno ad adottare tale scelta, anche se questo venisse fatto con le migliori delle intenzioni.

E’ altrettanto ovvio che i miscredenti essendo sulla linea di ribellione e oscurità facessero di tutto per spegnere questa straordinaria fonte di luce tanto da rincorrere anche ai mezzi di guerra e di oppressione. Ed ecco come si dà l’inizio a una vera e propria guerra tra il bene e il male, tra il giusto e l’ingiusto, concetto ben spiegato in questa nobile Sura che comprende 38 versetti.

Oggi conosceremo meglio dal versetto 21 al versetto 24 di questa Sura coranica.

 

Ascoltiamo ora il versetto 21 della Sura Mohammad sia lodato dal Signore:

طَاعَةٌ وَقَوْلٌ مَعْرُوفٌ فَإِذَا عَزَمَ الْأَمْرُ فَلَوْ صَدَقُوا اللَّهَ لَكَانَ خَيْرًا لَهُمْ

“Obbedire e parlare onestamente. Quando fosse stabilito il da farsi, sarebbe meglio per loro che si mostrassero sinceri di fronte ad Allah”. (47:21)

Nella puntata precedente abbiamo parlato in modo abbastanza dettagliato delle persone deboli di fede o addirittura degli ipocriti che earo soliti a chiedere a parole la lotta diretta con i miscredenti e insistevano con il Profeta Mohammad, Pace su di lui di dichiarare la guerra contro i nemici dei musulmani, ma quando ciò avveniva realmente erano i primi a trovare una scusa per nascondersi nelle loro case abbandonando il Profeta e i fedeli nel campo di battaglia. Questo versetto rivolgendosi alle persone false e deboli gli invita a rafforzare la propria fede e seguire in tutte le circostanze gli ordini e le parole dell’ultimo Messaggero di Dio, anche perché il loro comportamento oltre a danneggiare loro stessi poteva creare insicurezze e perplessità tra gli altri fedeli impedendo loro di partecipare nelle battaglie contro i nemici di Dio . Da questo versetto impariamo che:

1. Chi ha veramente fede nell’Altissimo non si limita a seguire solo con le Parole gli ordini di Dio e del Suo Profeta, ma ogni sua azione testimonia la sua vera e sincera fede.

2. Partecipare alla battaglia contro i nemici di Dio è uno degli comandamenti indiscussi di Dio Altissimo e quando i fedeli sono chiamati a combattere per difendere l’Islam e i musulmani tutti i fedeli hanno il dovere di obbedire a tele ordine Divino.

Musica

Ora ascoltiamo i versetti 22 e 23 della Sura Mohammad:

فَهَلْ عَسَيْتُمْ إِنْ تَوَلَّيْتُمْ أَنْ تُفْسِدُوا فِي الْأَرْضِ وَتُقَطِّعُوا أَرْحَامَكُمْ

“Se volgeste le spalle, potreste spargere corruzione sulla terra e rompere i legami del sangue? “ (47:22)

 

أُولَئِكَ الَّذِينَ لَعَنَهُمُ اللَّهُ فَأَصَمَّهُمْ وَأَعْمَى أَبْصَارَهُمْ

“Essi sono coloro che Allah maledice: li rende sordi e acceca i loro occhi”. (47:23)

 

Abbiamo detto che in base a questi versetti i credenti desideravano una rivelazione che ordinasse inequivocabilmente la guerra contro i miscredenti, ma di fronte a tale rivelazione si rivelò la vera natura dei dubbiosi, dei deboli e dei vili. Ma in realtà se l’uomo rifiutasse il comando di Allah l’Altissimo, ritornerebbe ai tempi dell’ignoranza e dell’insicurezza generale; e stando a quanto è riportato in questo versetto l’interrogativo sarebbe solo retorico, ovvero coloro che hanno una fede debole se avessero il potere, chissà se non seminerebbero disordine sulla terra e non romperebbero persino i legami di sangue? Ed ecco che tornano a galla le assure usanze dei tempi bui di ignoranza in cui le bambine venivano sepolte vive per la sola colpa di essere nate femmine oppure si faceva scorrere fiumi di sangue per le vendette tribali.

Da questi versetti comprendiamo che:

1. Dal punto di vista coranico abbandonare la lotta contro gli ingiusti prepara il terreno per la diffusione di corruzione e delle guerre sanguinose ingiuste.

2. abbandonare la Tradizione Divina è una delle cause principali dell’indebolimento dei legami familiari e di sangue.

3. Coloro che con il loro operato diffondono la corruzione e seminano odio tra la gente o tra i membri di una famiglia sono distanti dalla Misericordia di Dio Altissimo e verranno maleddetti da Lui.

4. Essere dotati dell’orecchio e dell’occhio non è sufficente per sentire e seguire le Parole di Verità. Sono numerosi coloro che vedono ma ciechi di fronte alla Verità e sentono ma sono sordi per sentire le Parole di Dio Onnipotente.

 

a questo punto ascoltiamo il versetto 24 della Sura Mohammad, sia lodato dal Signore:

 

أَفَلَا يَتَدَبَّرُونَ الْقُرْآنَ أَمْ عَلَى قُلُوبٍ أَقْفَالُهَا

“Non mediteranno sul Corano? Hanno forse catenacci sui cuori? “ (47:24)

 

Proseguendo sul tema del riconoscimento dei veri fedeli dagli ipocriti dubbiosi il Sacro Corano precisa che alla radice di questo tipo di comportamento c’è la mancanza dell’intelletto che causa l’ignoranza e scorrettezza nella condotta di coloro che non meditano nei versetti coranici. I veri fedeli sono coloro che ascoltano le Parole di Dio con la massima attenzione e riflettono su ciò a cui sono invitati dal Corano e dal Messaggero di Allah. Ed ecco perché molto spesso i danni più gravi vengono inflitti all?Islam da coloro che si dichiarano musulmani ma non hanno la capacità intellettuale di comprendere e riflettere sul vero significato delle Parole di Dio Onnisciente.

Da questi versetti comprendiamo che:

1. La sola recita e lettura del Corano non è assolutamente sufficiente. Il Sacro corano è il Libro per riflessione e approfondimento.

2. Tutta la grande Umma islamica ha il dovere di leggere, comprendere e riflettere sui versetti coranici.

3. Abbandonare la riflessione sui versetti coranici è la causa di oscuramento di intelletto e di cuore, e se ciò accadesse il Corano non verrebbe ne compreso ne applicato come dovrebbe avvenire.