Il Sentiero della Luce 960
Nel nome di Dio, il Clemente, il Misericordioso. Cari amici di Pars Today Italian, siamo lieti di accompagnarvi anche oggi con l’interpretazione semplice e scorrevole dei versetti del Corano, l’ultimo testo rivelato dal Signore e la Sacra Scrittura di un miliardo e mezzo di persone al mondo.
Amici, oggi cominciamo la lettura e un semplice commento del cinquantaduesimo brano del Corano, la Sura At-Tur
Il Monte, di cui il nome deriva appunto dal primo versetto,il Sinai, il monte per antonomasia, sul quale il nobile Profeta Mosè, Pace su di lui, ricevette le Tavole della Legge. Questa sura è stata comunicata al nobile profeta dell’Islam negli anni di residenza alla Mecca e come le altre sure meccane, parla soprattutto di argomenti di base della fede come il Monoteismo, la Profezia e la Resurrezione. Comprende 49 versetti e inizia come alcune Sura del Corano con i giuramenti Divini.
Oggi conosceremo meglio gli ultimi sei versetti di questa Sura coranica ovvero dal versetto 1 al 12.
Ascoltiamo ora i versetti 1, 2, 3 e 4 della Sura At-Tur:
بسم الله الرحمن الرحيم
“In nome di Allah, il Compassionevole, il Misericordioso”.
وَالطُّورِ
“ Per il Monte”, (52:1)
وَكِتَابٍ مَّسْطُورٍ
“per un Libro scritto”, (52:2)
فِي رَقٍّ مَّنشُورٍ
“su pergamena distesa”, (52:3)
وَالْبَيْتِ الْمَعْمُورِ
“per la Casa visitata”. (52:4)
Nei versetti che abbiamo appena ascoltato vi sono tre elementi importanti su cui Iddio l’Altissimo ha fatto un giuramento, la Monte Tour in quanto il luogo dove scese la Taorat al cuore del nobile Profeta Mose, Pace su di lui, La discesa di altri Testi Sacri ad altri Profeti e in fine viene menzionata la Ka’aba, la Casa del Signore, costruita per mano del Profeta Ibrahim e suo figlio Ismail, Pace e Benedizione su di loro, dietro l’Ordine Divino. Ka’aba, è descritto nel Sacro Corano come il simbolo per eccellenza del Touhid, o il monoteismo.
Da questi versetti possiamo imparare che:
1. Riportare dei giuramenti da parte di Allah, Gloria a Lui l’Altissimo sul Libro è un ulteriore conferma sull’importanza della Conoscenza e quindi della lettura.
2. Mantenere vivi l’eredità dei Profeti e tenere vivi i loro nomi e ricordi nei cuori, è un dovere per tutti i fedeli, indipendentemente dalla loro religione e dal loro Testo Sacro.
3. I testi Sacri dovrebbero essere al centro della vita sociale e individuale di tutti i fedeli.
Ed ora ascoltiamo i versetti 5, 6, 7 e 8 della Sura At Tour:
وَالسَّقْفِ الْمَرْفُوعِ
“ per la volta elevata”, (52:5)
وَالْبَحْرِ الْمَسْجُورِ
“per il mare ribollente”, (52:6)
إِنَّ عَذَابَ رَبِّكَ لَوَاقِعٌ
“Il castigo del tuo Signore avverrà inevitabilmente”, (52:7)
مَا لَهُ مِن دَافِعٍ
“nessuno potrà impedirlo”. (52:8)
Anche qui, vediamo il proseguirsi dei vari giuramenti da parte del Signore che sono indicativi per l’importanza di alcuni fenomeni naturali tra cui il cielo e i mari in quanto una manifestazione evidente della Magnificenza Immensità della Creazione e del Potere Infinito del Creatore l’Onnipotente. Leggendo con più attenzione questi versetti vediamo un altro punto importante, ovvero la certezza assoluta sul fatto che in un tempo a noi ignoto ci sarà il Giorno del Giudizio dove si manifesteranno diversi e straordinari fenomeni naturali nei mari, nel cielo come nella terra.
Da questi versetti impariamo che:
1. Leggendo e riflettendo i versetti del Sacro Corano impariamo a meditare sulla natura con tutti i suoi fenomeni eccezionali, avvicinandoci sempre di più alla comprensione della Resurrezione.
2. Tutti i fenomeni e i catastrofi naturali di questi mondo sono passeggeri mentre cià che avverrà nel Giorno del Giudizio è durissimo ed eterno.
E in fine ascoltiamo i versetti 9, 10, 11 e 12 della Sura At Tour:
يَوْمَ تَمُورُ السَّمَاء مَوْرًا
“ Il Giorno in cui il cielo tremante tremerà”, (52:9)
وَتَسِيرُ الْجِبَالُ سَيْرًا
“e le montagne si metteranno in marcia”, (52:10)
فَوَيْلٌ يَوْمَئِذٍ لِلْمُكَذِّبِينَ
“guai in quel Giorno, a coloro che tacciano di menzogna”, (52:11)
الَّذِينَ هُمْ فِي خَوْضٍ يَلْعَبُونَ
“a coloro che si dilettano nella vanità”! (52:12)
Proseguendo sullo stesso tema, Iddio Altissimo anche qui descrive le condizioni in cui si troveranno i cieli, l’universo e i pianeti nel Giorno della Resurrezione, dove tutti i sistemi stellari saranno travolti da un fenomeno assai più forte e travolgente, le stelle e i pianeti usciranno dalle loro orbita e si incontreranno drasticamente creando una massa immensa di fumo e di nebbia scura. Da questa regola non sarà esclusa anche la nostra Terra che da moltissimi secoli e milleni sta continuando a girare intorno a un orbita predefinito. La Risurrezione sarà preceduta dai terremoti e dalle innondazioni mai esperimentati dall’uomo. E tutto questo sarà l’inizio di un nuovo Ordine Universale.
Dai versetti che abbiamo ascoltato possiamo dedurre che:
1. La distruzione totale del mondo in cui viviamo in realtà è un inizio per una nuova forma di vita eterna, dove l’ordine e le leggi sono completamenti differenti da quelli che conosciamo.
2. Coloro che insistono nella negazione del Giorno del Giudizio non hanno mai presentato ragioni solide che possa sostenere la loro ostilità, bensì si sono sempre basati sulle motivazioni illogiche dovute alla ignoranza totale sulla materia.