May 11, 2024 07:59 CET

Nel nome di Dio, il Clemente, il Misericordioso. Cari amici di Pars Today Italian, siamo lieti di accompagnarvi anche oggi con l'interpretazione semplice e scorrevole dei versetti del Corano, l'ultimo testo rivelato dal Signore e la Sacra Scrittura di un miliardo e mezzo di persone al mondo.

Amici, anche oggi continueremo con la lettura e un semplice commento del sessantasettesimo brano del Corano, la Sura Al Mulk, La Sovranità, di cui il nome deriva appunto dal contenuto del primo versetto. Stando alle fonti islamiche questa nobile Sura è stata rivelata al nobile profeta dell’Islam negli anni di residenza alla città santa di Mecca e come molte altre sure coraniche, parla soprattutto di argomenti che riguardano il Giorno del Giudizio e la Creazione, e tutto ciò che riguarda la vita sociale ed individuale dell'uomo. Questa nobile Sura comprende 30 versetti di cui la maggior parte dedicata appunto agli argomenti particolarmente importanti tra cui la questione della resurrezione, il destino dei credenti e miscredenti nel Giorno del Giudizio e molti altri principi morali raccomandati dal Nobile Profeta dell'Islam Mohammad, e dai profeti che lo hanno preceduto, siano lodati dal Signore.

Oggi conosceremo meglio dal versetto 25 al versetto 30 di questa nobile Sura coranica.

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Amici, ascoltiamo ora il versetto 25, 26 e 27 della Sura Al Mulk, La Sovranità:

 

وَیَقُولُونَ مَتَى هَذَا الْوَعْدُ إِنْ کُنْتُمْ صَادِقِینَ

“Dicono: «A quando questa promessa? [Ditecelo,] se siete veridici». (67:25)

 

قُلْ إِنَّمَا الْعِلْمُ عِنْدَ اللَّهِ وَإِنَّمَا أَنَا نَذِیرٌ مُبِینٌ

“Di’: «La conoscenza [di ciò] appartiene ad Allah. Io non sono altro che un ammonitore esplicito». (67:26)

 

فَلَمَّا رَأَوْهُ زُلْفَةً سِیئَتْ وُجُوهُ الَّذِینَ کَفَرُوا وَقِیلَ هَذَا الَّذِی کُنْتُمْ بِهِ تَدَّعُونَ

“Quando la vedranno da vicino, saranno stravolti i visi dei miscredenti e sarà detto loro: «Ecco ciò che vi ostinavate a chiedere!». (67:27)

 

Una delle frasi più pronunciate da parte dei negatori della resurrezione contro i profeti di Dio è stata quella di chiedergli quale poteva essere il momento esatto e la data precisa in cui si verificherà la Resurrezione. I miscredenti rivolgendosi ai Messaggeri di Dio dicevano: “Se ne sei sicuro, perché non indichi la data esatta”?

Il seguito dei versetti sottolinea che solo Allah Gloria a Lui l’Altissimo conosce l’Ora della Resurrezione e nemmeno i profeti lo sanno. Basandosi sulla Rivelazione Divina, gli uomini saranno informati della resurrezione nel mondo dopo la morte. Il Sacro Corano in diverse occasioni invita l’uomo a stare attento alle proprie intenzioni, azioni e al proprio comportamento affinché nel Giorno Ultimo non debba soffrire di difficoltà e dei tormenti.

In quel giorno, coloro che negarono il Giorno del Giudizio e non credettero in Dio avranno volti brutti e confusi, e sui loro visi appariranno tracce di dolore e di intenso rimorso. Perché vedono con i propri occhi ciò che prima negavano durante la propria vita e a quel punto non ci sarà alcun scampo da esso.

Da questi versetti impariamo che:

1. Non conoscere l'ora del giorno del giudizio non è un motivo per il suo mancato verificarsi, proprio come se un amico ti promette che un giorno verrà a casa tua, ma non specifica l'ora, non è un motivo per mettere in dubbio la sua venuta.

2. La missione dei profeti è trasmettere il messaggio di Dio e mettere in guardia le persone. Ma essi non pronunciarono nulla di ciò che Dio non gli aveva rivelato e non ebbero pretese irragionevoli.

3. Non è necessario che gli esseri umani conoscano ogni argomento, compreso il tempo della Resurrezione, perché se il tempo del suo verificarsi fosse lontano, farebbe sì che le persone neghino e dimentichino, e se fosse vicino, provocherebbe la paura e ansia. per chi gli è vicino.

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Ed ora ascoltiamo i versetti 28 e 29 della Sura Al Mulk:

 

قُلْ أَرَأَیْتُمْ إِنْ أَهْلَکَنِیَ اللَّهُ وَمَنْ مَعِیَ أَوْ رَحِمَنَا فَمَنْ یُجِیرُ الْکَافِرِینَ مِنْ عَذَابٍ أَلِیمٍ

“Di’: «Cosa credete? Sia che Allah faccia perire me e quelli che sono con me sia che ci usi misericordia, chi potrà proteggere i miscredenti da un doloroso castigo?».(67:28)

 

قُلْ هُوَ الرَّحْمَنُ آمَنَّا بِهِ وَعَلَیْهِ تَوَکَّلْنَا فَسَتَعْلَمُونَ مَنْ هُوَ فِی ضَلَالٍ مُبِینٍ

“Di’: «Egli è il Compassionevole! Crediamo in Lui e in Lui confidiamo. Presto saprete chi è in errore evidente». (67:29)

 

I politeisti della Mecca si aspettavano che con la morte del Messaggero di Dio anche i suoi seguaci si scomparissero, senza lasciare traccia dell'Islam. Questi versetti dicono: Qualunque sia il destino che attenda il Messaggero di Dio e i suoi compagni (sopravvivenza o distruzione), non ha alcun effetto sul vostro destino e non sarete liberati dalla punizione divina in questo mondo e nell'aldilà.

Non pensate che se il Profeta e i suoi compagni morissero, sarete al sicuro dall'Ira di Dio. Perché Dio è sempre lì e nemmeno un briciolo della sua infinita potenza verrà meno. Crediamo dunque nel Dio il Misericordioso e ci abbandoniamo alla Sua Eccelsa Volontà affinché possa fare tutto ciò che è meglio per noi. Riponiamo in Lui la nostra fiducia e ci sottomettiamo alla Sua Subblime Volontà. Ma coloro che invece non credono in Dio, chi li salverà dall’ira Divina?

Da questi versetti comprendiamo che:

1. I nemici dell'Islam fanno e hanno fatto di tutto per indebolire la fede delle persone, ma la volontà di Dio è superiore ai loro desideri e trame. Loro dovrebbero piuttosto pensare a salvarsi dall'ira di Dio.

2. La condizione per credere in Dio è confidare in Lui e sottomettersi alla Sua volontà, perché sappiamo che Egli è il Misericordioso e non vuole altro che il bene per i Suoi servi.

3. I non credenti si rendono conto del loro errore quando non hanno altra via e non saranno risparmiati dalla punizione Divina.

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E infine ascoltiamo il versetto 30 che è anche l’ultimo versetto della nobile Sura Al Mulk, la Sovranità:

قُلْ أَرَأَیْتُمْ إِنْ أَصْبَحَ مَاؤُکُمْ غَوْرًا فَمَنْ یَأْتِیکُمْ بِمَاءٍ مَعِینٍ

“Di’: «Cosa credete? Se la vostra acqua rientrasse nelle profondità [della terra] chi vi procurerebbe acqua sorgiva?». (67:30)

Questo versetto, che è l’ultimo della Sura Mulk, si riferisce a uno dei segni della Misericordia di Dio verso i Suoi servi e dice: Sorgenti, pozzi e acquedotti, secondo il piano di Dio, vi forniranno l'acqua di cui avete bisogno durante tutto l'anno, perché la terra sotto i vostri piedi è formato da due strati diversi; Lo strato permeabile che assorbe l'acqua e lo strato impermeabile che immagazzina e mantiene l'acqua.

Se l’intera superficie della terra fosse permeabile, l’acqua piovana affonderebbe in profondità nella terra e non sarebbe più accessibile agli esseri umani, e se l’intera terra fosse impermeabile, l’acqua coprirebbe la superficie della terra e si trasformerebbe in una palude. Di conseguenza, sulla terra non esisterebbero più aree residenziali e agricole e la vita umana sarebbe completamente sconvolta. Ma per la provvidenza di Dio, le acque superficiali vengono purificate passando attraverso gli strati permeabili del terreno e della sabbia per poi essere immagazzinate in grandi falde acquifere e fonti sotterranee per soddisfare il bisogno umano di acqua.

Da questo versetto impariamo che:

1- L'uomo di fede vive in uno stato tra la paura e la speranza e non concentra il suo cuore sulle attrazioni materiali, ma è ben consapevole che ogni cosa di questo mondo potrebbe venire a meno da un momento all’altro. Lui teme il Suo Signore ma allo stesso tempo, la sua speranza non è mai recisa dal Signore dell'Universo. Perché crede che se Dio il Misericordioso chiudesse una porta per saggezza, ne aprirà un’altra per la Misericordia.

2- Coloro che negano Dio, se un giorno non piovesse e la terra diventasse secca e senz'acqua, a chi mai chiederebbeo la pioggia?

 

 

 

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