I Grandi di Persia (7)
PARSTODAY-In nome di Dio, il clemente, il Misericordioso. Salve gentili ascoltatori siamo con voi con un’altra puntata della rubrica settimanale “I Grandi di Persia” dedicata alla presentazione delle grande figure scientifiche e culturali dell’Iran.
Amici vi abbiamo già narrato che Khaje Nasir per studiare la matematica, la scienza e la filosofia viaggiò prima a Nishabur che fu invasa in seguito dalle truppe mongole. Dopo l’invasione di Nishabur fu costretto a trasferirsi in altre città come Rei, Isfahan, Mosul per approfondire la sua conoscenza scientifica presso I grandi maestri dell’epoca. Dopo anni di studio, Khaje, che si sentiva molto la mancanza della sua famiglia si recò a Qaen in Khorasan a trovare sua madre e sua sorella dove si sposò con Narghes, la figlia del noto pittore della città. Muhammad, su invito di Naser al Din, sovrano ismailita,(una dottrina della setta sciita), insieme a sua moglie si trasferì nel suo grande e forte castello a Quhistan, nella odierna provincia nord-orientale iraniana Khorasan Meridionale. Naser al-Din rispettava molto gli scienziati e metteva a loro disposizione la sua grande biblioteca, unica nel suo genere. Alla corte di Naser, Khaje nasir si impegnò a tradurre i libri dei grandi scienziati iraniani e starnieri in persiano. Lui inoltre si occupava della vita religiosa dei residenti di Quhistan. Khaje girando per la città e parlando con la gente si rese conto delle verità amare come la povertà e la miserabile condizione di vita di cui soffrivano tanto la gente di Quehstan. Tutta questa ingiustizia addolorava tanto il cuore di Khaje nasir