Francia ed Inghilterra, si inasprisce crisi sulla pesca
Londra - Il governo inglese ha dato alla Francia 48 ore per tirarsi indietro ...
sulla disputa relativa alle licenze per i diritti di pesca nella Manica, minacciando, in caso contrario, di intraprendere azioni legali.
Lunedì primo novembre, il ministro degli Esteri britannico, Liz Truss, ha affermato che Parigi si sarebbe “comportata ingiustamente” nel fissare una deadline per il rilascio di ulteriori permessi di pesca. Le due parti sono ai ferri corti sul numero di licenze che l'Inghilterra dovrebbe concedere alle navi francesi desiderose di pescare nelle sue acque territoriali.
Più di 200 permessi definitivi sono stati accordati alla Francia dalla Gb, ma Parigi ne chiede il doppio. In caso di mancata concessione di nuove licenze, il governo francese ha minacciato ritorsioni, come la chiusura dei suoi porti ai pescherecci britannici o l’inasprimento dei controlli doganali sulle merci inglesi che entrano nel Paese. Truss ha dunque sottolineato che Londra che avrebbe “assolutamente” intentato un’azione legale nei prossimi giorni se la Francia avesse proseguito con le sue provocazioni.
L'Inghilterra ha dichiarato di distribuire le licenze di pesca in base alle regole dell’accordo post-Brexit firmato con l’Unione europea lo scorso anno, ma Parigi afferma che ad alcune navi francesi sono stati negati i permessi per operare in aree in cui pescano da tempo.
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