Lug 08, 2017 13:08 CET
  • Iraniani famosi (20): Nassir-ed-din Tusì, il contributo in astronomia e matematica

Oggi proseguiamo con la presentazione di uno dei più grandi studiosi mai vissuti sulla Terra, ovvero il matematico ed astronomo persiano Khajè Nassir Eddin Tusì.

Come abbiamo detto Mohammad ebne Hassan Johrudì Tusì noto come Khaje Nasireddin Tusì nacque nel 597 dell’egira lunare ovvero nel febbraio del 1201 nella cittadina di Tus, a nord-est dell’attuale Iran.

Durante la puntata precedente abbiamo appreso approposito della sua vita, e soprattutto dei suoi contributi in astrologia e biologia.

Khajè Nasir e’ però soprattutto un grandissimo matematico, come spiega nelle sue opere l’orientalista tedesco Karl Brockelmann.

Tusi fu probabilmente il primo ad occuparsi di trigonometria come una disciplina separata dalla matematica, e nel suo trattato Trattato sui quadrilateri, fornì la prima esposizione completa di trigonometria sferica, riuscendo ad essere il primo ad elencare i sei distinti casi di un triangolo retto nella trigonometria sferica.

Nel suo trattato On the Sector Figure, formulò la famosa legge dei seni per i triangoli piani.

I suoi studi matematici approfondirono le leggi dei seni e delle tangenti relative ai triangoli oltre al calcolo delle radici dei numeri interi.

Inoltre, nelle discipline della chimica e della fisica, Tusi elaborò una versione anticipatrice della legge della conservazione della massa; scrisse che un corpo è abile a cambiare e a trasformarsi, ma non a scomparire.

 

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Il suo contributo alla scienza umana e’ stato tale che a lui sono dedicati il cratere Nasireddin sulla Luna, di un diametro di 60 km che si trova sull’emisfero sud del satellite naturale terreste.

Si chiama asteroide 10269 Tusi anche un asteroide scoperto nel 1979 dall’astronomo sovietico Nikolai Stepanovich Chernykh.

Oggi a Teheran vi e’ anche la Khaje Nasireddin Tusì University of Technology, uno degli atenei dove si studia ingegneria.

Nel febbraio 2013, Google ha celebrato il suo 812esimo anniversario di nascita con uno speciale doodle, che era accessibile sui siti che usavano la calligrafia araba e lo definiva Nasireddin Tusì al Farsi (il persiano).

Ad ogni modo, ancora oggi, Nasireddin e’ vivo, grazie alla sua eroica opera che diffuse la scienza nella Persia del 13esimo secolo nonostante la cupa e devastante invasione mongola.