Il sentiero della luce
Il sentiero della luce (791)
Nel nome di Dio, il Clemente, il Misericordioso. Cari amici di Pars Today Italian, siamo lieti di accompagnarvi anche oggi con l’interpretazione semplice e scorrevole dei versetti del Corano, l’ultimo testo rivelato dal Signore e la Sacra Scrittura di un miliardo e mezzo di persone al mondo.
Da alcune puntate abbiamo iniziato la lettura della sura Ya Sin, la 36esima sura del sacro Corano, definita “il cuore” di questo testo sacro in alcune tradizioni. Secondo alcuni esegeti, e’ anche possibile che le due lettere che compongono il nome della sura, unificate, compongano uno dei soprannomi del profeta dell’Islam, Muhammad (pace e benedizione divina su di lui e sulla sua famiglia). Meccana per la maggiorparte, prende nome dal primo versetto.
Ecco ora i versetti numero 13 e 14:
«وَاضْرِبْ لَهُم مَّثَلًا أَصْحَابَ الْقَرْیَةِ إِذْ جَاءَهَا الْمُرْسَلُونَ»،
E cita per loro l'esempio degli abitanti di quella citta', quando giunsero loro gli inviati (36:13)
«إِذْ أَرْسَلْنَا إِلَیْهِمُ اثْنَیْنِ فَکَذَّبُوهُمَا فَعَزَّزْنَا بِثَالِثٍ فَقَالُوا إِنَّا إِلَیْکُم مُّرْسَلُونَ»
Quando ne inviammo due verso di loro, e allora li rinnegarono e fu cosi che noi li rafforzammo con un terzo. E quindi dissero: in verita' noi siamo stati inviati a voi. (36:14)
Affinche' i politeisti contemporanei del profeta riuscissero a capire, il Corano invita il profeta, in questo passo, a raccontare loro le vicende dei popoli del passato che avevano commesso l'errore di rinnegare i messaggeri divini. I politeisti pensavano che Dio li avesse abbandonati senza guida e quindi per loro era impossibile che comunicasse con loro attraverso un messaggero. Cio' e' pero' avvenuto nel corso della storia ed attraverso i suoi diversi inviati, il Signore ha condotto il genere umano verso lo sviluppo e la crescita intellettuale e spirituale. E cio' attraverso i messaggeri che portavano la Sua parola e non chiedevano nulla per se alla gente.
Da questi versetti apprendiamo che:
Primo – Lo studio delle vicende inerenti al passato delle diverse popolazioni, e' una luce che puo' illuminare dinanzi a noi la giusta via del futuro.
Secondo – I profeti non aspettavano che la gente andasse da loro ed agivano di propria iniziativa per comunicare il messaggio divino.
Terzo – In alcuni casi, piu' di un messaggero veniva inviato tra un popolo per indurlo a intraprendere la giusta via.
Ed ora leggiamo i versetti 15, 16 e 17 della sura Ya Sin:
«قَالُوا مَا أَنتُمْ إِلَّا بَشَرٌ مِّثْلُنَا وَمَا أَنزَلَ الرَّحْمَـنُ مِن شَیْءٍ إِنْ أَنتُمْ إِلَّا تَکْذِبُونَ»،
Dissero: non siete altro che umani come noi e Dio il Misericordioso non vi ha trasmesso nulla e voi non dite altro che menzogna (36:15)
«قَالُوا رَبُّنَا یَعْلَمُ إِنَّا إِلَیْکُمْ لَمُرْسَلُونَ»،
Dissero: il nostro Signore sa che in verita' noi siamo stati inviati a voi (36:16)
«وَمَا عَلَیْنَا إِلَّا الْبَلَاغُ الْمُبِینُ"
E non abbiamo altro dovere che comunicare con chiarezza (36:17)
Dinanzi all'invito dei profeti, i rinnegatori non hanno alcuna argomentazione logica da contrapporre e cercano di rifugiarsi nel fatto che pure i profeti sono semplici esseri umani. Molti dicevano che se avesse voluto parlare agli uomini, Dio avrebbe mandato un angelo sulla Terra e non un essere umano; con questo appiglio, dicevano che non erano disposti ad accettare l'invito dei profeti divini.
Al contrario, pero', se un angelo avesse portato delle leggi agli uomini, tutti avrebbero protestato dicendo che le leggi che lui comunicava sul mangiare, sui diritti, sulle relazioni tra uomini e donne erano solo per gli uomini e che gli angeli stessi non erano costretti a rispettarle.
Dio, pertanto, ha inviato messaggeri che fossero umani come tutti gli altri, e la loro vita e il loro rispetto delle leggi, fosse un modello per tutti a cui poter fare riferimento. Se accettiamo che Dio e' il piu' Saggio ed il piu' Sapiente, e' chiaro che come messaggero non puo' che scegliere un uomo come tutti gli altri affinche' tutti possano capire che le leggi divine sono attuabili.
Nei versetti, abbiamo visto che i rinnegatori ricordavano sempre "Misericordioso" Dio sostenendo la tesi insulsa che in quanto amorevole e benevolo, Egli non avrebbe imposto loro nessun obbligo e nessuna legge e che loro sarebbero stati liberi di fare qualsiasi cosa.
Dalla breve riflessione su questi versetti, possiamo trarre due conclusioni:
Primo – Alcune persone, credono che il significato della Misericordia divina sia il fatto che l'uomo sia libero di fare qualsiasi cosa. Cio' mentre l'uomo, sin da piccolo apprende che persino i genitori, i piu' affettuosi nei suoi confronti, non lo abbandonano a se e gli assegnano sempre piu' doveri per facilitare la sua crescita.
Secondo – I profeti desiderano illuminare le persone con la parola divina ma non possono obbligare le persone. Loro svolgono il proprio dovere fino all'ultimo, ma se poi alcuni non vogliono accettare, cio' non e' una loro colpa.
Ed ora i versetti 18 e 19 della sura Ya Sin:
«قَالُوا إِنَّا تَطَیَّرْنَا بِکُمْ لَئِن لَّمْ تَنتَهُوا لَنَرْجُمَنَّکُمْ وَلَیَمَسَّنَّکُم مِّنَّا عَذَابٌ أَلِیمٌ»،
"Dissero [agli inviati divini]: siete uccelli del malaugurio. Se non smetterete [di parlare], sicuramente vi lapideremo e sicuramente vi affliggera' da parte nostra, un supplizio doloroso" (36:18)
«قَالُوا طَائِرُکُم مَّعَکُمْ أَئِن ذُکِّرْتُم بَلْ أَنتُمْ قَوْمٌ مُّسْرِفُونَ»
Risposero: il malaugurio deriva da voi stessi. Se venite ammoniti [cio' porta sfortuna]? Invece siete voi un popolo di sprecatori" (36:19)
Parlando del modo di ragionare dei rinnegatori, il Corano spiega che molte volte arrivavano a offendere e minacciare i profeti accusandoli di portare sfortuna. Come testimonia il Corano, i messaggeri del Signore si trovavano dinanzi a minacce di torture, e a loro veniva intimato di andarsene.
Da questi versetti apprendiamo diverse conclusioni:
Primo – Tacciare di menzogna, umiliare e minacciare, sono i metodi usati dai nemici dei profeti.
Secondo – Credere nelle superstizioni e' la caratteristica delle persone ignoranti e prive della capacita' di ragionare.
Terzo – La miscredenza ed il peccato sono motivo dell'infelicita' dell'uomo, anche se in apparenza puo' sembrare felice.
Quarto – Lo spreco non e' solo quello del cibo e delle risorse, ma puo' riguardare anche le opportunita' che Dio ha messo a nostra disposizione e la sua guida.
Davood Abbasi