Il Sentiero della Luce 933
Nel nome di Dio, il Clemente, il Misericordioso. Cari amici di Pars Today Italian, siamo lieti di accompagnarvi anche oggi con l’interpretazione semplice e scorrevole dei versetti del Corano, l’ultimo testo rivelato dal Signore e la Sacra Scrittura di un miliardo e mezzo di persone al mondo.
Amici, anche questa settimana continuiamo con la lettura del quarantasettesimo brano del Corano, la sura Mohammad, che è il benedetto nome dell’ultimo Messaggero di Allah. Questa sura è stata dedicata per la maggior parte a offrire una visione comparativa tra i due gruppi dei credenti e i miscredenti dal punto di vista storico, comportamentale, spirituale, individuale e sociale. Risulta evidente da questi versetti che il dovere principale di ogni credente degno di questo nobile attributo è quello di indurre se stesso e gli altri uomini a conoscere Iddio Altissimo e i suoi messaggeri, senza però costringere nessuno ad adottare tale scelta, anche se questo venisse fatto con le migliori delle intenzioni.
E’ altrettanto ovvio che i miscredenti essendo sulla linea di ribellione e oscurità facessero di tutto per spegnere questa straordinaria fonte di luce tanto da rincorrere anche ai mezzi di guerra e di oppressione. Ed ecco come si dà l’inizio a una vera e propria guerra tra il bene e il male, tra il giusto e l’ingiusto, concetto ben spiegato in questa nobile Sura che comprende 38 versetti.
Oggi conosceremo meglio dal versetto 25 al versetto 28 di questa Sura coranica.
Ascoltiamo ora il versetto 25 della Sura Mohammad sia lodato dal Signore:
إِنَّ الَّذِينَ ارْتَدُّوا عَلَى أَدْبَارِهِم مِّن بَعْدِ مَا تَبَيَّنَ لَهُمُ الْهُدَى الشَّيْطَانُ سَوَّلَ لَهُمْ وَأَمْلَى لَهُمْ
“Coloro che volgono le spalle dopo che a loro è stata resa evidente la Guida, sono quelli che Satana ha sedotto e illuso”. (47:25)
Amici nella puntata precedente abbiamo esaminato il comportamento e l’approccio dei vili e ipocriti che con la loro fede debole avevano adottato una condotta superficiale e spesso non veritiero. Il Sacro Corano di loro parla come delle povere anime illuse che seguendo ad occhi chiusi e con il cuore oscurato si sono privati dall’intelletto dai significati profondi delle Parole di Allah l’Altissimo.. Questi individui senza rendersene conto si mettono su una via senza ritorno, destinata allo smarrimento la quale ogni giorno che passa allontana sempre di più i suoi viandanti dalla Verità più sublime.
Da questo versetto comprendiamo che:
1. Al contrario di quanto si credono e si presentano, gli ipocriti sono delle persone arretrate e prive di lume di intelletto.
2. Seguire i sussurri del satana indebolisce la fede e porta l’uomo verso lo smarrimento.
3. Sapere quale sia la verità da solo non è sufficiente per metterci sulla Retta Via, bensì è indispensabile essere vigli di fronte alle tentazioni del satana.
4. Una delle arti di satana è quella di far vedere bello tutto ciò che è diabolico e deviante.
A questo punto ascoltiamo il versetto 26 della Sura Mohammad, Pace e Benedizione su di lui;
ذَلِكَ بِأَنَّهُمْ قَالُوا لِلَّذِينَ كَرِهُوا مَا نَزَّلَ اللَّهُ سَنُطِيعُكُمْ فِي بَعْضِ الأَمْرِ وَاللَّهُ يَعْلَمُ إِسْرَارَهُمْ
“Perché hanno detto a coloro che hanno ripulsa di quello che Allah ha fatto scendere: «Vi obbediremo in una parte della questione» . Allah ben conosce i loro segreti”. (47:26)
Questo versetto descrive il comportamento assurdo di quegli ipocriti che, fingendosi musulmani, tramavano con i miscredenti contro l’Islam e i musulmani. E quando in questo versetto vediamo il termine l’obbedienza, in realtà si riferisce alla promessa di combattere i musulmani in caso di attacco a Medina.
I finti musulmani apparentemente si facevano vedere dalla parte del Nobile Profeta Mohammad, sia lodato dal Signore, ma di nascosto si recavano dagli ebrei ostili all’Islam per pianificare una trama contro la giovanissima comunità musulmana.
Da questo versetto impariamo che:
1. I musulmani devono essere vigli a ciò che avviene anche all’interno della loro stessa comunità in modo da poter riconoscere i veri fedeli dai falsi e dagli ipocriti.
2. I rapporti tra gli ipocriti e il nemico non avviene mai alla luce del sole bensì è una relazione sotterranea e nascosta che richiede la vigilanza la massima attenzione dei musulmani.
3. Ciò che non dobbiamo mai dimenticare è che Iddio Altissimo conosce tutti i nostri segreti, la nostra intenzione più intima e le nostre azioni anche quelle nascoste e apparentemente mascherate.
Ed in fine ascoltiamo i versetti 27 e 28 della nobile Sura Mohammad:
فَكَيْفَ إِذَا تَوَفَّتْهُمْ الْمَلائِكَةُ يَضْرِبُونَ وُجُوهَهُمْ وَأَدْبَارَهُمْ
“Cosa faranno, quando gli angeli li finiranno colpendo i loro volti e le loro schiene”? (47:27)
ذَلِكَ بِأَنَّهُمُ اتَّبَعُوا مَا أَسْخَطَ اللَّهَ وَكَرِهُوا رِضْوَانَهُ فَأَحْبَطَ أَعْمَالَهُمْ
“Ciò [avverrà] perché perseguono quello che suscita l’ira di Allah e hanno in odio ciò di cui Egli Si compiace, sicché [Allah] renderà vane le opere loro”. (47:28)
Come abbiamo visto nei versetti precedenti, gli ipocriti credendo di poter ingannare persino Allah Onnisciente, avevano adottato una condotta molto sbagliata, per cui da un lato si fingevano dei veri musulmani ma dall’altro erano complici con i nemici dell’Islam e tramavano contro i musulmani. Ciò che emerge da questo racconto profondo del Sacro Corano è che l’uomo nella sua vita molto spesso si trova in un bivio e di fronte a una scelta determinante sia per la sua vita materiale che per il suo destino eterno. In base alla cultura e agli insegnamenti coranici, possiamo vedere che il fattore principale per la salvezza dell’uomo non è tanto ciò che lui possa ritenere più opportuno in una determina a circostanza, ma la scelta giusta si traduce sempre e indiscutibilmente di fare ciò che è la Volontà di Allah, spiegata espressamente nei versetti coranici. Se un fedele abbandonasse tutto ciò che comporta l’Ira Divina e seguisse il tracciato del Corano senza alcun dubbio avrà il migliore dei destini sia in questo mondo che nel Giorno del Giudizio.
Da questi due versetti abbiamo compreso che:
1. La morte non pone il punto finale per l’esistenza dell’uomo bensì è l’inizio della sua vita eterna.
2. Gli uomini che hanno scelto una condotta ipocrita e falsa avranno una fine tragica e u castigo duro da parte di Dio Altissimo.
3. E’ vero che l’uomo è libero nelle sue scelte della vita ma è altrettanto vero che torneranno a lui le conseguenze di tutte le sue scelte.
4. Tutte le nostre azioni, anche quelle apparentemente belle e lodevoli saranno veramente tale solo se ciò che abbiamo fatto è conforme con la Volontà di Allah Onnipotente.