Renzi in Arabia Saudita: 80 mila euro da un regime
ROMA - Gli 80 mila euro di compenso al leader di Italia Viva Matteo Renzi per la conferenza con il principe saudita bin Salman.
L'Arabia Saudita, gli 80 mila euro di compenso a Matteo Renzi per la conferenza con il principe bin Salman, in cui il leader di Italia Viva parla del "nuovo Rinascimento" di quel Paese, piombano sulla crisi politica italiana.
E hanno una prima immediata risposta: la Farnesina annuncia che ha revocato l'esportazione di missili e bombe d'aereo verso l'Arabia Saudita e gli Emirati Arabi.
Formalmente non c'è una connessione: da un lato una consulenza, per quanto inopportuna, dall'altro il ruolo dei sauditi nella guerra in Yemen.
Ma lo stop italiano all'esportazione di armi e l'affaire Renzi-Sauditi sono (quasi) contemporanei. Già sui social si diffonde il video dell'intervista in cui Renzi loda la pagina nuova che Riad sta scrivendo e il principe con la mano sul cuore ringrazia. Commenti feroci, sospetti di traffici, invito a spiegare perché di quel viaggio.
Il video su Twitter di Renzi e il principe fa il giro anche dell'europarlamento. Marc Tarabella, deputato italo belga dei Socialisti, ricorda che altro che nuovo Rinascimento, lì c'è una violazione dei diritti e alla monarchia saudita porterebbe l'intricato caso dell'omicidio nel consolato saudita di Istanbul del giornalista del Washington Post, Jamal Khashoggi.
Il ministro degli Esteri italiano, Luigi Di Maio intanto con un post su Facebook spiega che l'Italia sta sempre dalla parte dei diritti e del loro rispetto e quindi per il blocco delle armi. Scrive: "La nostra azione di governo è ispirata da valori e principi imprescindibili. Lo stiamo facendo anche in queste ore".
A questo punto è Renzi a passare al contrattacco. Sempre via social e con un altro video. Invita: fermi tutti, "adesso parliamo del futuro dell'Italia, non del futuro dei sauditi, chi non ha argomenti usa diversivi".
Quindi promette una conferenza stampa, ma una settimana dopo la conclusione della crisi di governo: "Il diversivo oggi è la conferenza internazionale di Riad. Io prendo l'impegno di discutere dei miei incarichi internazionali, delle mie idee sull'Arabia Saudita, del futuro della Pace di Abramo, del Medio Oriente, di tutto".
Ma come mai era a Riad nel pieno tra l'altro della crisi da lui stesso innescata? "Sono partito venerdì e rientrato lunedì", replica citando la conferenza sull'Innovazione a cui è stato chiamato. E dai renziani parte il tam tam per dimostrare quanti e quali leader europei intrattengono rapporti con bin Salman. Teresa Bellanova suggerisce di vedere invece l'elenco dei politici italiani chiamati a fare i conferenzieri all'estero.
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