Scandalo rimborsi Ue, aperta un'inchiesta: sotto inchiesta anche deputati italiani
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L'eurodeputata di Forza Italia sta già restituendo i 126mila euro contestati: "E' stato un errore del mio commercialista", ha detto.
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Mar 08, 2017 02:35 Europe/Rome
  • Scandalo rimborsi Ue, aperta un'inchiesta: sotto inchiesta anche deputati italiani

L'eurodeputata di Forza Italia sta già restituendo i 126mila euro contestati: "E' stato un errore del mio commercialista", ha detto.

Roma- C’è un’inchiesta in corso a Strasburgo. Ha a che fare con una serie di frodi ai danni delle casse del Parlamento, di cui ieri hadato conto Repubblica. Il quotidiano racconta l’abuso sistematico dei soldi europei, organizzato a livello centrale dai grandi partiti, gli stessi che vogliono abbattere l’Unione. Si va dal Front National di Marine Le Pen all’Ukip di Nigel Farage e al partito Diritto e giustizia del polacco Jaroslaw Kaczynski. Avrebbero abusato dei rimborsi Ue, assumendo collaboratori con i soldi europei, che vengono invece fatti lavorare in patria al partito. L’inchiesta riguarda anche eurodeputati italiani: M5S, Forza Italia, Lega ed ex Pd.

L’europarlamentare di Forza Italia Lara Comi sta restituendo al Parlamento europeo 126mila euro per aver assunto la madre come assistente dal 2009 al 2010; per le deputate M5s Daniela Aiuto e Laura Egea ci sono due procedimenti aperti su rispettivamente: sei ricerche sul turismo commissionate a una società accusata di aver copiato i contenuti da siti tipo Wikipedia, l’assunzione di un collaboratore che sarebbe invece un imprenditore che lavora sul posto. Sono questi alcuni dei casi, tutti senza risvolti penali, raccontati da Repubblica in merito alle accuse a carico di europarlamentari italiani che siedono a Bruxelles e su cui il Parlamento ha avviato accertamenti.