Londra contro Madrid per Gibilterra
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LONDRA (Pars Today Italian) – “Il governo è stato molto, molto chiaro.
(last modified 2024-11-17T06:24:12+00:00 )
Apr 05, 2017 18:31 Europe/Rome
  • Londra contro Madrid per Gibilterra

LONDRA (Pars Today Italian) – “Il governo è stato molto, molto chiaro.

La sovranità di Gibilterra non è cambiata e non è concepibile che possa cambiare”. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri di Londra Boris Johnson ai margini del Consiglio esteri a Lussemburgo, rendendo chiaro a tutti che chi pensava ad una Brexit senza intoppi si sbagliava di grosso. A pochi giorni dall'attivazione dell'art.50 del Trattato di Lisbona, con cui la Gran Bretagna ha formalmente avviato le procedure di uscita dall'Unione Europea, il governo di Londra ha dunque reagito duramente al documento presentato alla fine della scorsa settimana dal presidente del Consiglio europeo Donald Tusk, nel quale si dispone che la Spagna dia il suo assenso per consentire l'applicazione della Brexit anche a quella parte di territorio iberico che, britannico dal 1713, è comunque rivendicato da Madrid. Gibilterra appunto. La questione è dunque questa: in seguito all'uscita della Gran Bretagna dall'Unione europea, Bruxelles ha messo la Spagna nella posizione di poter escludere il piccolo territorio (una vera e propria enclave britannica in terra iberica) dagli accordi commerciali tra Regno Unito ed Ue. E non è un elemento di poco conto se si considera il fatto che, data anche la vicinanza, l'economia di Gibilterra si regge in gran parte sugli scambi con la Spagna. E' probabilmente anche per questo che i circa trentamila residenti hanno votato in massa (96%) a favore della permanenza nell'Unione europea. Una prospettiva impensabile per Londra, che ha quindi subito reagito con forza. Lord Howard, ex numero uno del Partito conservatore, ha dichiarato che su Gibilterra il premier May darà prova della stessa determinazione mostrata da Margaret Tatcher nel 1982, quando la Lady di ferro mosse guerra all'Argentina per preservare l'egemonia britannica sulle isole Malvinas (Falkland), nell'Atlantico meridionale. A rincarare la dose, le dichiarazioni sul Telegraph di alcuni esperti militari, secondo i quali “la Royal Navy britannica è decisamente più debole ora di quanto non fosse ai tempi della guerra delle Falkland, ma potrebbe comunque dare una bella lezione a quella spagnola”. Il contrammiraglio Chris Parry, ex direttore delle operazioni del ministero della Difesa, ha sul punto sottolineato che “se il governo vuole fare la voce grossa su Gibilterra o altrove, deve investire adeguatamente in spese belliche” dato che oggi “la nostra capacità di attuare la volontà nazionale in termini militari è decisamente minore” di quanto non fosse nel 1982. Ciò nonostante, ha precisato, è comunque “nettamente superiore a quella spagnola”. Quanto a Madrid, il ministro degli Esteri ha manifestato estremo stupore: “il governo spagnolo è sorpreso dal tono adottato dal Regno Unito, noto per la sua flemma. Che su tale questione spicca per la sua assenza” ha dichiarato Alfonso Dastis. Che ha poi sottolineato che Madrid non ha intenzione di rendere le cose più difficili per Gibilterra.