Difesa Ue: Pinotti, passi avanti nella direzione giusta
BRUXELLES (Pars Today Italian) – "Noi siamo soddisfatti" per le decisioni prese oggi (ieri, ndr) dai ministri degli esteri e della difesa europei "perché sono passi avanti nella direzione giusta".
Lo dice la ministra Roberta Pinotti sottolineando che "l'Italia ha sempre spinto molto perché sulla difesa europea ci fossero effettivamente delle costruzioni comuni". "Oggi - aggiunge - siamo davanti alla possibilità da un lato a poter procedere con un piano che riguarda tutti e 28 i paesi, ma allo stesso tempo alla possibilità effettiva di fare cooperazioni strutturate tra i paesi che vogliono andare più avanti". In questa logica "ci sono già delle idee in campo", osserva Pinotti, riportando che una di queste idee viene "dalla Germania e l'Italia è d'accordo e riguarda l'ambito sanitario". Mentre l'Italia "sta lavorando soprattutto su due aspetti": lo sviluppo di nuove tecnologie e capacità di utilizzo dei droni e il tema della formazione militare, per il quale Pinotti cita la Nunziatella. "Pensiamo che per andare avanti sulla difesa europea, immaginare che una scuola possa non essere soltanto una scuola di formazione per i giovani italiani ma possa diventare di ambito europeo, possa essere una spinta importante verso questo percorso" osserva la ministra. Per le cooperazioni rafforzate potrebbero invece emergere resistenze perché tra i 28 non c'è accordo sugli obiettivi. Ma Pinotti replica: "Se si decide un percorso per quanto riguarda la Pesco, vuol dire che alcuni Stati che vogliono procedere più rapidamente lo possono fare. Il termine politico con cui si è definito questo è un'Europa a più velocità. E penso che certi paesi che hanno più responsabilità e più ruolo possono imprimere una nuova velocità, non per andare da soli ma per essere quelli che imprimono una marcia più forte a cui possono poi aggregarsi tutti" "Ho sentito alcune preoccupazioni di paesi rispetto al fatto che non sia un percorso escludente - continua Pinotti - Credo che se i paesi più importanti o comunque quelli che vogliono mostrare la capacità di fare passi avanti sapranno innescare una marcia nuova, questa non sarà a detrimento di un percorso comune ma innescherà una velocità maggiore in questa costruzione di percorso".