Inglesi divisi in vista delle elezioni
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LONDRA (Pars Today Italian) – A sfidarsi l’8 giugno sono l’attuale premier conservatrice Theresa May e il leader laburista Corbyn.
(last modified 2024-11-17T06:24:12+00:00 )
May 31, 2017 17:22 Europe/Rome
  • Inglesi divisi in vista delle elezioni

LONDRA (Pars Today Italian) – A sfidarsi l’8 giugno sono l’attuale premier conservatrice Theresa May e il leader laburista Corbyn.

Una campagna elettorale fiacca e gli attentati rendono difficili le previsioni. Il prossimo 8 giugno i britannici sono chiamati a votare alle elezioni generali, volute in anticipo dalla premier Theresa May. L’esito del voto sarà determinante per capire come il Paese vorrà attuare la Brexit e soprattutto, quale sarà il futuro dell’Europa e che tipo di Gran Bretagna sarà quella del post-UE. In attesa delle urne, lunedì sera i due candidati per la poltrona del n.10 di Downing Street si sono sfidati in tv. Sicurezza e politica estera contro welfare state: il primo dibattito a distanza tra la May e Jeremy Corbyn s’è mosso lungo queste direttrici. Non v’è stato però nessun vincitore certo, nonostante la performance del leader laburista sia apparsa più convincente. I sondaggi ieri assegnavano ai Tory sei punti di vantaggio sul Labour (fino a poche settimane fa il divario era di una ventina di punti): troppo pochi per garantire a Theresa May la vittoria schiacciante che sperava, ma anche per suggerire un possibile sorpasso del Labour. Il programma, trasmesso da Sky News e Channel 4, ha visto i due leader essere intervistati separatamente da da Jeremy Paxman, uno dei più abili e temuti giornalisti televisivi britannici, davanti a un pubblico che poteva fare domande e con le domande aggiuntive di un altro giornalista di Sky News, Faisal Islam. Uno dei punti più decivsivi è stato quando i due candidati si sono dovuti esprimere su Brexit. La posizione di Theresa May è stata chiara - «meglio nessun accordo che un cattivo accordo con l’UE» - mentre Corbyn ha spiegato che «non si deve lasciare l’UE senza un accordo», ma non ha chiarito come. Paxman ha attaccato la May sui suoi dietrofront: i benefici assistenziali per i pensionati, la tassazione sul lavoro autonomo, la Brexit (era per il remain) sostenendo che, a Bruxelles, i negoziatori la giudicheranno debole e indecisa. Anche Corbyn ha dovuto affrontare domande difficili. Perché appoggiava l’Ira, l’esercito clandestino nord-irlandese? «Non appoggiavo l’Ira, appoggiavo una soluzione diplomatica del conflitto, come è poi avvenuto», ha risposto. Perché ha trattato come amici i membri di Hamas, il movimento palestinese che uccide e fa attentati? «L’ho fatto per portarli al tavolo del negoziato».