Riyadh volta le spalle ai Palestinesi
Riyadh - Qualsiasi potenziale accordo per normalizzare le relazioni tra Arabia Saudita e Israele andrebbe a vantaggio di tutta la regione,
Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri saudita, in un’intervista rilasciata all’emittente statunitense Cnn.
Secondo il principe Faisal bin Farhan, "la normalizzazione porterebbe enormi benefici alla regione nel suo insieme". E poi ancora, "Sarebbe estremamente utile economicamente, socialmente e dal punto di vista della sicurezza", ha proseguito. Il ministro degli Esteri ha aggiunto, tuttavia, che qualsiasi potenziale accordo sarebbe possibile solo se si realizzassero progressi verso la pace tra Tel Aviv e Palestina, con la creazione di uno Stato palestinese basato sui confini nel 1967 e Gerusalemme est come capitale.
"Non so se (un accordo è) imminente, dipenderà molto dai progressi con il processo di pace", ha dichiarato il responsabile della diplomazia saudita.
“C'è, ovviamente, un accordo di normalizzazione sul tavolo - è sul tavolo dal 2002 - si chiama Piano di pace arabo. E anche in precedenza abbiamo avuto l'iniziativa di Fez, che è stata presentata dal regno saudita nel 1982 e propone la prospettiva di una piena e completa normalizzazione con Israele in cambio di una giusta soluzione alla questione palestinese”, ha aggiunto. “Ora, la normalizzazione nella regione può avere successo solo se affrontiamo la questione dei palestinesi e se siamo in grado di fornire uno Stato palestinese entro i confini del 1967 che dia dignità ai palestinesi. Se riusciamo a trovare un percorso, penso che possiamo vedere una regione molto, molto più sicura e molto più prospera in cui tutti potranno contribuire al suo successo, incluso Israele", ha aggiunto.
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