Nuova fase della Resistenza palestinese, serio guai per nemico sionista - 2
AL- QUDS (Pars Today Italian) - E' di 146 il numero dei martiri palestinesi, caduti sotto il fuoco dei militari sionisti o dai coloni\ ebrei estremisti nel 2022. Nei primi due mesi del 2023 sono stati 60.
Secondo l’International Crisis Group “Le tensioni sono aumentate negli ultimi mesi, alimentate da una combinazione di fattori. Tra questi ci sono micidiali incursioni militari israeliane nei centri abitati palestinesi in Cisgiordania; uccisioni di israeliani da parte di singoli palestinesi; furie della folla da parte dei coloni israeliani; dichiarazioni incendiarie di membri del nuovo governo di estrema destra del primo ministro Benjamin Netanyahu e della Knesset; un Hamas irrequieto e militarmente potente nella Striscia di Gaza; e un’Autorità palestinese (AP) che, agli occhi di molti palestinesi, ha perso legittimità mentre il suo apparato di sicurezza inizia a crollare. Una scintilla ovunque nei territori occupati potrebbe innescare una reazione a catena in tutta Palestina occupata”.
Di fronte alla convergenza sull’unione dei fronti e alla decisione di rispondere colpo su colpo ai raid israeliani nelle città palestinesi, il mito della deterrenza israeliana, come spiegato in un articolo di Ramzy Baroud, viene messo seriamente in discussione. A complicare il tutto c’è anche il vero e proprio terremoto politico in Asia occidentale seguito all’accordo tra Iran e Arabia Saudita che sta ridisegnando completamente la mappa delle relazioni nel mondo arabo-islamico smantellando l’assetto nella regione faticosamente costruito da Usa e Israele con gli Accordi di Abramo e di cui oggi non parla più nessuno.
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