Fanatismo: falso volto dell’islam(28)
Amici come vi abbiamo già chiarito le radici della deviata setta del takfirismo risale ai primi anni dopo la scomparsa del profeta Muhammad(as) quando I Kharigiti(fuoriusciti) furono nati nel cuore della comunità islamica e con le loro ideologie fondamentali passarono per essere gli inventori della scomunica nel mondo musulmano.
Tutto mentre nel corso degli anni successivi alla dipartita dell’Inviato di Dio, i discendenti della famigli del Profeta, pur trasmettendo da generazioni ai generazioni i veri insegnamenti islamici, basati sul Corano e sulla Sunna del Profeta, che di solito erano anche ben lontani dalla versione inventata dalle autorità al potere nelle comunità islamiche, invitavano sempre i musulmani all’unità e non offendevano o maltrattare i loro oppositori.
Esaminando le origini del takfirismo, vanno considerati i pensieri di Ibn Hanbal, fondatore di una delle quattro grandi scuole giuridiche sunnite (l’hanbalismo) che divenne l’ispiratore della corrente takfirita e wahhabita, grazie all’opera di Ibn Taymiyya.
Ibn Hanbal (855 d.C.) era un arabo appartenente alla tribù dei Banū Shayhān che avevano svolto un ruolo attivo nella conquista dell’Iraq e del Khorasan. Suo nonno era originario del Najd.
Lui dopo essersi dedicato alla lessicografia e alla giurisprudenza, dal 795 si concentrerà unicamente sulla tradizione, il cui studio lo porterà a viaggiare in Persia, Yemen e Siria. I suoi studi di fiqh e di hadith furono guidati da un gran numero di maestri. Lui fino all’età di 40 anni rifiutì di riportare gli hadith riferiti al Profeta(as).
L'opera più importante di Ibn Hanbal è la sua raccolta di tradizioni, il Musnad. È stato il figlio ‘Abd Allāh a raccogliere l'enorme quantità di materiale accumulato, apportandone delle aggiunte. L'attitudine intellettuale di Ibn Hanbal deve essere considerata come un " indipendente".
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la scuola fondata da Ibn Hanbal, l’hanbalismo, si oppone alla Scuola Mu’tazila, che segue il pensiero razionale e la ragione. Ibn Hanbal era stato uno degli teologhi e giureconsulti tradizionalisti. Da un lato, la scuola Mu’tazilis, ispirata alla filosofia greca e ai filosofi e teologi stranieri, stabiliva la perfetta unità, la giustizia e la natura di Dio. Dall’altro lato, Ibn Hanbal era più tradizionalista nella lettura del testo sacro: la conoscenza dell’Islam doveva e deve derivare dal Corano e dalla Sunna, le tradizioni del Profeta, e non dalla ragione o dalla interpretazione dei testi religiosi da parte dell’uomo.
Ibn Hanbal diceva che i fondamentali della Sunnah disponibili sono: prendete il sentiero dei Salaf as-Salih (i Pii Predecessori, i Compagni del Messaggero, la generazione successiva e la seguente generazione che vennero e aderirono a ciò su cui erano i Compagni nel Credo, nella conoscenza, nell'azione) e evitare le innovazioni poichè ogni innovazione è uno sviamento.
la scuola hanbalita dando molto risalto a seguire i detti e fatti dei Salaf as-Salih, e sottovalutando la conoscenza derivava dalla ragione, preparò il terreno per la nascita dei pensieri radicali salafiti e come vi abbiamo già anche spiegato il takfirismo viene classificati dagli studiosi del pensiero e del diritto islamico come una violenta e deviata germinazione del movimento salafita.
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Accade, perciò, che i Salafiti rifiutino la speculazione teologica -o ‘kalam’- che coinvolge lo stesso dibattito, considerandola un elemento straniero giunto dalla filosofia greca che non trova collocazione alcuna nell’Islam.
Alcuni secoli dopo, la scuola Hanbali si allineò alla Ẓahiriyah fondata sulla forte aderenza alle traduzioni letterali del Corano, e che considerava l’autorità sunnita come la sola capace di avere una qualche autorità sulla legge musulmana. Rifiutava l’interpretazione dei testi sacri, negando qualsiasi ragionamento analogico –qiyas– e il ragionamento puro –ra’y– come fonti legislative.
Il Salafismo come vi abbiamo già spiegato nelle precedenti puntate si risvegliò nel 1328 d.C. grazie all’opera di Taqi ad-Din Ibn Taymiyyah.
La dannosa e pericolosa corrente salafita è stata poi ravvivata e rafforzata dai piani di certe potenze che con i soldi di alcuni governi regionali e i progetti dei servizi segreti di paesi colonialisti quali Stati Uniti, Inghilterra.
ll Salafismo conobbe risalite e sconfitte nei secoli successive, e vide una nuova ascesa nel XVIII secolo d.C. grazie a Muhammad Ibn Abd al-Wahhab, nato in quella che oggi è l’Arabia Saudita.
Dal punto di vista dell’Occidente – i cui interessi vitali si trovano nelle regioni arabo-mussulmane, specialmente per quanto riguarda l’energia – non si potrebbe trovare migliore alleato, meno costoso, degli stessi Arabi, per mantenere in sicurezza i propri approvvigionamenti e garantire la propria influenza.. Il salafismo e il takfirismo” servono infatti gli interessi occidentali. E’ questa la ragione per la quale questi ultimi lo sostengono, l’incoraggiano e lo armano. Questa ideologia è uno strumento importante della strategia di dominio occidentale