Gaza: 300 attacchi da parte del regime sionista nel 2020
GAZA - L'esercito del regime israeliano afferma di aver colpito 300 obiettivi nella Striscia assediata.
Sono le cifre di anno, appena trascorso, di aggressioni compiute nella violazione del diritto e nel silenzio della comunità internazionale, con pochissime eccezioni.
Nel suo rapporto statistico annuale, le forze di guerra di Tel Aviv hanno riferito, ieri, che circa 300 obiettivi sono stati colpiti nell'enclave palestinese.
Il documento conferma che quest'anno i caccia del nemico sionista hanno pattugliato Gaza 1.400 volte e gli elicotteri 400 volte. Inoltre, i droni del regime d'occupazione sionista hanno registrato circa 35.000 ore di volo in varie parti dell'area.
Il rapporto viene alla luce mentre il regime israeliano cerca sempre più di usurpare la terra palestinese e portare avanti i suoi piani aggressivi nei territori occupati, mentre cerca di giustificare i suoi attacchi illegali alla Striscia di Gaza, sostenendo che stanno rispondendo al lancio di aquiloni e palloni incendiari dal lato palestinese.
Inoltre, il regime sionista utilizza regolarmente droni per operazioni di ricognizione e per commettere omicidi mirati, che comportano la violazione degli spazi aerei palestinesi, siriani e libanesi.
Le autorità palestinesi, a loro volta, condannano i crimini sionisti contro i civili palestinesi, le loro terre, proprietà e luoghi santi e sollecitano la comunità internazionale a porre fine alla sua passività di fronte a tali azioni bellicose, e avvertono: Il silenzio globale incoraggia il regime di Tel Aviv ad abusare ulteriormente del popolo palestinese e violare i suoi diritti.
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