Spazio e minacce, la nuova guerra fredda del cowboy Donald
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Lunedì, Donald Trump ha ordinato al Dipartimento della Difesa ed al Pentagono di iniziare il cammino che porterà alla creazione della US Space Force.
(last modified 2024-11-17T02:54:12+00:00 )
Gen 18, 2019 17:07 Europe/Rome
  • Spazio e minacce, la nuova guerra fredda del cowboy Donald

Lunedì, Donald Trump ha ordinato al Dipartimento della Difesa ed al Pentagono di iniziare il cammino che porterà alla creazione della US Space Force.

Il presidente americano aveva già dichiarato di essere fortemente propenso alla creazione di questo sesto ramo che andrebbe ad affiancare l’esercito, l’aviazione militare, la marina, il corpo dei Marines e la guardia costiera. E stavolta, torna sul punto, con parole ancor più incisive. Per «difendere l’America, una semplice presenza nello spazio non è più sufficiente, noi dobbiamo dominare lo spazio».

E la Russia esprime preoccupazione. «La cosa più allarmante di questa notizia è lo scopo delle sue istruzioni, vale a dire, assicurare il dominio degli Stati Uniti nello spazio», ha affermato la portavoce della diplomazia russa, Maria Zakharova. Il rafforzamento del ramo militare nello spazio avrebbe «un impatto destabilizzantesulla stabilità strategica e sulla sicurezza internazionale». E insieme, l’accusa agli Stati Uniti di «coltivare piani per far uscire armi nello spazio con l’obiettivo di mettere in scena azioni militari».

Anche la Russia pensa allo spazio in termini di priorità: «l’esplorazione dello spazio a fini pacifici è prioritaria», ha sottolineato la portavoce. «Il nostro Paese non ha interesse a svolgere alcun compito nello spazio ricorrendo a mezzi d’attacco». Attualmente, la Russia  dispone di una forza spaziale subordinata all’aviazione militare, un ramo che sarebbe, inoltre, «puramente difensivo».

L’annuncio di Donald Trump, però, rimane ancora solamente una volontà; occorre, infatti il via libera del Congresso che attualmente è diviso sull’argomento. Qualcuno rimane particolarmente scettico: il segretario dell’Aeronautica militare Heather Wilson ed il capo di stato maggiore David Goldfein non sono affatto convinti della necessità della creazione di uno corpo spaziale. L’attuale organizzazione sarebbe «sufficiente» di per sé. La pensa diversamente, invece, Mike Rogers, un membro del Congresso repubblicano dell’Alabama, sostenitore del ramo ‘speciale’. «Il futuro della guerra sarà combattuto nello spazio, e dobbiamo rimanere diligenti e davanti agli altri paesi per la nostra sicurezza nazionale».

Il parlamentare russo, Viktor Bondarev, ha ribattuto alle dichiarazioni di Trump esprimendo le preoccupazioni della sua Nazione. «La militarizzazione dello spazio è un percorso verso la catastrofe». Bondarev ha affermato che, se gli Stati Uniti vorranno creare una nuova Space Force, dovrebbero lasciare il Trattato sullo spazio extra-atmosferico del 1967 che stabilisce le regole per l’uso e l’esplorazione dello spazio. Ma qualora ciò dovesse accadere, potrebbe esserci una corsa internazionale agli armamenti spaziali. «Se gli Stati Uniti si ritirano dal trattato, ovviamente, non solo i nostri, ma altri stati, seguiranno con una dura risposta volta a garantire la sicurezza globale». «Spero ci siano ancora resti di buon senso nell’élite della politica americana».

Ed ora, tra Mosca e Washington si teme un’escalation. Ma stiamo davvero parlando di una catastrofica corsa internazionale agli armamenti spaziali?